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Art nouveau encyclopedia of style

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THÔNG TIN TÀI LIỆU

Thông tin cơ bản

Tiêu đề Art Nouveau Encyclopedia of Style
Tác giả Lara-Vinca Masini, Alessandro Vezzosi
Người hướng dẫn Renzo Gherardini
Trường học University of Florence
Chuyên ngành Art History
Thể loại thesis
Năm xuất bản 2023
Thành phố Florence
Định dạng
Số trang 429
Dung lượng 21,54 MB

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Nội dung

Art Nouveau (French pronunciation: ​[aʁ nuvo], Anglicised to /ˈɑːrt nuːˈvoʊ/) or Jugendstil is an international philosophy and style of art, architecture and applied art—especially the decorative arts—that was most popular during 1890–1910. English uses the French name Art nouveau ("new art"), but the style has many different names in other countries. A reaction to academic art of the 19th century, it was inspired by natural forms and structures, not only in flowers and plants, but also in curved lines. Architects tried to harmonize with the natural environment.

Trang 3

Lara-Vinca Masini

Progetto grafico e collaborazione di Alessandro Vezzosi

UN'AVVENTURA ARTISTICA INTERNAZIONALE

TRA RIVOLUZIONE E REAZIONE, TRA COSMOPOLITISMO E PROVINCIA TRA COSTANTE ED EFFIMERO, TRA "SUBLIME" E STRAVAGANTE

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Con questo libro ci siamo proposti, per la prima volta in Italia, una rilettura globale del fenomeno Art Nouveau, nelle sue manifestazioni internazionali; per tica settoriale, indotta spesso a perdere di vista l'equilibrio dei rapporti, nel pur necessario" tentativo di colmare lacune a lungo perpetuate nella vasta let- teratura internazionale.

Siamo convinti che l'Ari Nouveau offra ancora un vasto campo di indagine, anche in senso sociologico, tenendo pure conto delle involuzioni ideologiche

e della travisante mercificazione-kitsch.

Nello studio abbiamo seguito un procedimento a ritroso, partendo, cioè, dalla riscoperta abbastanza recente del fenomeno, nelle sue componenti di re- visione critica, di revival e di moda stilistica.

Abbiamo preso in esame tutti gli aspetti delle manifestazioni artistiche della visione, dall'architettura al design di interni, alla pittura alla scultura alla paralleli con le altre manifestazioni artistiche {letteratura, poesia, musica ) Attraverso l'analisi, poi, di quello che si da come motivo conduttore del- l'estetica art nouveau, cioè della ' linea strutturale ', generatrice di forma, ab- cessive proiezioni nell'arte di questo secolo, dall'Espressionismo, al Futurismo, 'costanti' reperibili fino alle soglie delle attuali poetiche della i non-Arte\ che, con il precedente de! momento dada, esce necessariamente da un tipo di lettura di carattere formale.

L.-V.M.

Un ringraziamento particolare all'aulico Renzo Gherardini che mi è staio prezioso di aiuto per

la collaborazione e i consigli sulla situazione poetica e letteraria del periodo Ringrazio inoltre tutti coloro che hanno agevolato ii reperimento del materiale fotografico ; tra gli altri Wotfram Prinz dell'Università di Francoforte, Natlian Shaplra dell'Università di Las An- Moderna di Ca' Pesaro, e, in particolare Luigi Cartuccia che mi ha messo gentilmente a dispo-

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Prima di proporre una ennesima rilettura dell'Alt Nouveau, nellesue diverse manifestazioni, anche cercando di cogliere le ragionifenomeno internazionale (il primo, tra l'altro, che, oltre l'Europa,derci il significato della sua riscoperta relativamente recente, a livellonella sua componente psicologica.

Jugendstil e Art Nouveau, quando se ne escludano saggi lari e monografici, furono riscoperti, prima di tutto, dagli studiosi edagli storici dell'arte tedeschi, e poi dai belgi, dai nord-europei.Tralasciando, infatti, i primi saggi quasi contemporanei al movi-mento (di Jean Emile Bayard, " El Estilo Moderno ", uscito a Pariginel 1919; dì Andre Fontainas, " Mes souvenirs du Symbolisme ",Parigi, 1924), il primo studio sistematico si deve a Ernst Michalskiusci sul « Repertorium ftìr Kunstwissenschaft », a Berlino, nel 1925.Fecero seguito, a Bruxelles, " Trente années de lutte pour fan,1884-1914", del 1926, di Madeleine Octave Maus; " L'Art nouveaukunst », nel 1928; " The Artists of thè 1890's ", di John Rothenstein,

partico-P Schommer (Parigi, 1928); " L'art et la vie en Belgique, 1830-1905 ",sizione sull'argomento, sia pure settorializzata: " Die Wiener Werk-

Si pubblicano a Parigi, nel 1931, " Le mouvemenl esthétique et Style romantique ", di Vaslav Husarski; nel 1933 esce, di SalvadorDalì, sul n 3/4 di « Minotaure », a Parigi, " De la Beauté TerrifìanteMan Ray); pure nel 1933 il Museum of Modern Art di New Yorkpresenta la rassegna " Objects 1900 and today "

dé-Il primo saggio italiano sull'argomento si deve a Vittorio Pica,

" Revisione del Liberty ", ed esce su « Emporium » (Bergamo, sto 1941, XCIV)

ago-Il sorgere dell'attenzione storico-critica verso l'Ari Nouveau sicolloca, dunque, praticamente, tra le due guerre, quando si assiste

ad un risveglio delle correnti idealiste e alla diffusione degli studisulla fenomenologia e sulla psicologia della forma, che portano avanti

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grandi rassegne internazionali, che allargheranno l'interesse per l'ArtNouveau sul piano del gusto e della moda.

Ma per questo occorrerà arrivare al secondo dopoguerra, quando

il fenomeno si riproporrà come ' revival ' culturale e quando, design di arredo, al momento della ricostruzione, dopo la Resistenza

soprat-E si manifesterà come reazione ulteriore ai postulati dell'architetturarazionale, dopo il naufragio delle proposte di un'architettura organi-naufragio, come scriveva, nel 1963, Paolo Portoghesi, " come scuo-nella gratuità di uno stile subito tramontato ", che lasciò " nella co-scienza delle nuove generazioni il rifiuto per una prospettiva acco-storica concreta, evidenziata dal pensiero scientifico contemporaneo,con la ragione astratta e illuministica di certo costruttivismo"1.Quello che andò sotto il nome di ' neo-liberty ' italiano, che sorse

a Torino (Gabetti, d'Isola), a Milano e Novara (Gregottì, ghetti, Stoppino, Canella, Fiori, ), per certi aspetti sostenuto da

Mene-Rogers nelle pagine di « Casabella », fu fortemente stigmatizzatocome espressione di involuzione formalistica da « L'Architettura »

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e non aveva mancato di distinguere chiaramente tra manifestazioni

e d'Isola, notando come " quando la loro sensibilità esige uno mento espressivo che il razionalismo e il movimento organico nonliberty senza sofisticherie e snobismi, senza la mediazione di rancidicrepuscolarismi "2; e dichiarando, pur nell'allineamento con lapolemica anti-neo-liberty del Banham: " L'Art Nouveau costituisceBanham opina sia l'ultimo, non si capisce per quali criteri Noi rite-niamo il contrario, per considerazioni storiche acquisite " 3 All'este-

stru-ro, poi, il ' neo-liberty' italiano (e c'è da notare che fu, forse, più la

la manifestazione reale, che di ' liberty ', veramente, non ebbe molto,

se non una velleità di recupero di modi storicizzati, forse più viciniaccanitissima, soprattutto, come abbiamo accennato, in ReynerBanham, che pubblicava, nell'aprile del 1959, su « Architecturalfrom modern architecture "), che suscitò una lunga polemica, ter-condo articolo di Banham, sempre su «Architectural Review » (Marava: " Ciò che oggi ci sembra moderno nel senso più recente deidelle pareti della cappella a Ronchamp, di Le Corbusier, mi sem-bra un neo-Art Nouveau " !) Comunque sia, l'accusa di ' andro-avventata, non tanto per quel che riguardava, appunto, la ripropo-sta stilìstica - del resto subito superata e interpretata come ricerca diuna dignità linguistica attraverso la linea (e anche come ironica allu-sione alla condizione imperante medio-borghese) - quanto perché,proprio dal superamento di questa impostazione dovevano nascereper la definizione delle linee di quel ' design ' italiano che ha domi-vuta ad una sua sempre più pressante strumentalizzazione, anche neisuoi aspetti contestatari, ironici, dissacratori, di ' anti-design '.Cito ancora, a questo proposito, Portoghesi: "La critica ador-niana all'arte di avanguardia fornì di argomenti lucidi e inquietantitinuo giacché il gruppo stretto intorno a «Casabella» non ebbe maidamente apparivano nelle pagine delle riviste le prime realizzazionidei suoi rappresentatiti che con un certo divertito distacco sperimen-

tavano l'ipotesi di un design nato in antitesi ai procedimenti del design

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levistico D'altra parte - e in ciò è evidente un difetto di

comunica-interesse quasi ascetico e comunque rigorosamente intellettuale, come una deviazione edonistica e quindi giudicate senza tener contodel movente ideologico che le aveva determinate " 4

ve-Comunque sia l'in quietudine, l'insoddisfazione nei confronti diquella speranza di libertà che aveva animato la Resistenza, la spe-ranza in un ( giorno dopo ' che aveva visto, invece, un risveglio con-formista in un clima generale di ' ritorno all'ordine ', sta alla base

1 fatti di moda che ne sono scaturiti, la corsa all'oggetto ' liberty ',ormai superata all'estero, da noi un po' in ritardo e ancora in auge,

si devono a fattori economici, a interessi di mercato, al boom che

ha caratterizzato gli anni or ora trascorsi, e rappresentano, ai finidella cultura estetica, un fatto secondario

Ci preme invece ritrovare, guardando alle ragioni che hanno minato il nascere dell'Ari Nouveau, quali possano essere le affinitàrisveglio, prima in una partenza a livello intellettuale (e intellettuali-stico), poi come fatto di costume

deter-Come, perché, quando nasce, che cosa è dunque questo Art veau tornato cosi in auge da qualche anno, del quale, invece, si è ta-una cattiva intenzione, di cui si è cercato di distruggere ogni traccia,

Nou-la storia, relegandolo, semmai - e il suo definirsi ' stile ' è stato Luigi Filippo, uno stile Reggenza, uno stile Impero: fenomeni chenon sono mai andati, nella loro globalità, oltre il fatto di gusto.Come spesso accade, la ragione sta in mezzo, anche se l'Art Nou-veau, anticipando, in questo, le avanguardie, non ammetteva com-promessi Volle essere espressione di giovani, volle essere nuovo in

an-tutto, dovunque si manifestasse, sia che si definisse Liberty dalla

Liberty & Co di Londra, come fu chiamato generalmente in Italia

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in Catalogna), sia che accettasse la denominazione comune, appunto,

quelli di lingua tedesca, che continuarono ad usare il termine Jugend).

benché derivala, anche questa, dal nome dì un negozio aperto daSigfried Bing a Parigi nel 1895

Se poi si voglia tener conto delle caratteristiche diverse delle varie

regioni ci occorrerà il termine mouvement belge o /igne belge

(movi-riferendoci al gruppo di avanguardia di artisti che nel 1897

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fonda-denti delle Secessioni di Berlino (1892), o di Monaco (1893).Nel suo ultimo volumetto uscito in italiano per il Saggiatore, TchudiMadsen, che resta uno dei più autorevoli studiosi dell'Ari Nouveau(la sua opera fondamentale sull'argomento " Sources of Ari Nou-polare del fenomeno Art Nouveau, elaborate dai contemporanei:

spaghetti), a Style dea Vingt, a Belgische Stil, a Veldesche Siti,

an-In Germania si parla anche di Belgoscher Bandwurm (tenia belga),

e di Schnorkestil (stile a spirale): la rivista « Kòlnischer Zeìtung » Regenwurm (lombrico arrabbiato), moderne Strumpfbandlinìen (linea giarrettiera moderna) Ma sì parlò anche di Neustil (stile nuovo), di Nendeutche Kunst (nuova arte tedesca), di Style Morta, in Belgio,

di Style Guimard, in Francia, dove lo si definiva anche Style Mètro,

di Guimard o Style Jules Verne; si era parlato anche di Style Morris, stil (stile giglio), Edmond de Goncourt, a proposito dei mobili di dispregiativa di Yachting Style (stile yacht) In Spagna si parlò di Arte Jóven e dì Stile Modernista, come si è visto.

Basta questo, in ogni caso, per renderci conto che si tratt,a del

pri-mo stile internazionale, e a diffusione generale, del pri-mondo pri-moderno

La ragione sta in mezzo, dicevo: perché, se è vero che l'Art veau si manifesta come movimento di tipo rivoluzionario (trae leMorris, si concretizza nella divulgazione quasi apostolica di Van de

Nou anche se non sfugge a tutti i revivals Nou , assume a termine dì confronto

la letteratura e la musica di avanguardia, ha delle intuizioni di unaanticipazione incredibile - e saranno quelle che ci permetteranno deirecente), d'altro lato è anche vero che, col suo andare a ritroso, colcol riabilitare il lavoro artigianale contro la meccanizzazione, si poneinevitabilmente, in nome di un nuovo ideale estetico, di una sorta

di nuova ' divina esecuzione ' (di winkelmaniana e canoviana moria), su una posizione reazionaria, o almeno tale da poter esserrecepita in maniera reazionaria Opporsi al progresso industriale

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ressato dei governi dell'epoca déWenrichissez-vous.

L'oggetto offerto dagli artisti dell'Art Nouveau fu assunto dallanuova società come uno degli strumenti più utili, perché forniva, oltre

la raffinata intellegentia dell'epoca, e, in nome dell'arte, al sicuro

Scrive Adorno: "Se l'emancipazione dell'arte fu possibile solocon la ricezione del carattere di mercé quale apparenza dell'essere-cessivo il carattere di mercé cade di nuovo fuori delle opere d'arte;

lo stile floreale ha non poco contribuito a ciò, con l'ideologia dellacitazione a domicilio dell'arte nella vita ed altrettanto con le sensa-turale Il progredire di una differenziazione soggettiva, la crescita esponibili; essi poterono essere prodotti per il mercato culturale L'ac-

la reificazione dell'arte, la sua crescente somiglianzà col obbiettività e si raccomandò al pubblico; pertanto la parola d'ordine' l'art pour l'art ' fu la copertura del contrario " s

soggettiva-D'altronde, col battere l'accento sul momento della invenzione,

della progettazione artistica come premessa sine qua non anche per

la produzione di serie (molti esponenti dell'Art Nouveau, tra cui lostesso Vaii de Velde non furono sempre contro la produzione indu-striale, purché la si riqualificasse), l'Art Nouveau poneva le basi del

concetto attuale di Design.

Fattore, questo che, anche tenendo conto delle considerazioni sitive, non smentisce affatto le dichiarazioni di Adorno

po-Come nasce, dunque l'Art Nouveau? Questa domanda ci pone

di fronte al problema delle fonti del movimento

I punti di riferimento sono, naturalmente, di vario genere: di lipoformale, culturale, sociale, politico

L'Art Nouveau rappresenta il momento immediatamente dente, addirittura il primo accenno delle avanguardie artistiche delNovecento, ma, a differenza di quelle, si manifesta come fatto co-rale, sia pure a gradi e in modi diversi da ambiente ad ambiente e

prece-da paese a paese

In nome dell'Arte per l'Arte, definizione che le deriva dal

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Simbo-lienza totale, di carattere etico, culturale e che, come tale, trascende

li vita e tende a sublimarla

Per le fonti e le diverse componenti e le implicazioni, si va, dunque,

da William Blake a William Morris, a James McNeill Whistler, dalmovimento preraffaellita (e attraverso questo all'arte medievale ita-ana, all'arte del tre e quattrocento, dai senesi a Botticelli a Leonardo),ille Arts and Crafts, dal Giapponismo e Orientalismo al GothicRevival, al Celtic Revival; dall'arte classica, rivissuta in modo auto-

1 nomo a del tutto particolare (Beardsley), al Manierismo (dal hiolo al Pontormo al Parmigianino); dal Simbolismo (da BaudelaireMaliarmc a Rimbaud; da Gerard de Nerval ad Alain Fournier

Pol-a GuslPol-ave MorcPol-au Pol-a Odilon Redon, Pol-a Puvis de ChPol-avPol-annes, Pol-a Bócklin.Wilde a Proust, a Gidc, da Schopenhauer a Nietzsche; da DebussyStrawinskij, da Mahler a Schònberg, da Grieg a Strindberg; daliecoperte archeologichc di Creta e Micene (gli affreschi del palazzo

n immenso polipo che la avvolge a spirale); alla psicanalisi di Freud;

la Appia a Gordon Craig; da Diaghilcv a Nijnskij a Bakst; da Loie

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Prima di approfondire il problema delle fonti ci preme notare

co-me sia soprattutto la posizione dell'intellettuale e dell'artista nelladella tecnologia industriale che determina, prima, un movimento dirottura come l'Art Nouveau (e questo resta vero malgrado i tenta-cui abbiamo detto), poi Pesplosione delle avanguardie (dalla Brticke

al Blaue Reiter, dal Cubismo al Futurismo al De Stijl )

A questo punto riprendiamo il discorso relativo all'interesse recente

e attuale per l'Art Nouveau Che, come ha notalo lo Hauser a posito dell'interesse, pure attuale, per il Manierismo, non significa

pro-" che nell'arte contemporanea si ripeta e continui quello stile pro-" fi, mainduce a considerare in parallelo certi fatti specifici che avvicinano,Iransitativa, i tre momenti)

Si deve guardare, dunque, alla posizione dell'intellettuale e l'artista nella società, sia nel '500, con la crisi di trasformazione dellacultura, nel passaggio dal pensiero scolastico, chiuso e dogmatico,con la scoperta del significato delle 'tecniche' in senso moderno:fondersi delPindustrialesimo ; sia nell'ultimo dopoguerra, col pre-valere delle tecnologie sulle tecniche e con l'asservimcnto forzatodella scienza al sistema industriale-capitalistico

del-È già col Manierismo che l'intellettuale viene escluso (o meglio, ècostretto ad escludersi, per suo rifiuto preciso), dal mondo della pro-zazioni, per il dissociarsi dell'economia dalla società (con la Rifor-

ma protestante la salvezza non è più nell'opera; il lavoro umano è.scisso da fini di trascendenza: è la base su cui si imposta il lavoroproprio lavoro), ha inizio proprio col '500; di qui la fuga nell'incon-rinascimento Di qui la ricerca di salvezza dell'arte nell'estenuazionenel magico, nell'involuto E basteranno una serie di immagini, dalla

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Pollaiolo, il Pontormo (con la visione della linea attraverso lo chio deformante), il Parmigianino, El Greco.

spec-Di qui il ricorso allo stravagante, al magico, all'involuto È il riodo delle deformazioni ottiche, delle prospettive illusionistiche.All'ideale del Bello si sostituisce l'ideale sociale dell'Eleganza,associata a tutti gli atti della vita

pe-I problemi che hanno tenuto dietro all'ultimo dopoguerra sononoti a tutti e si ripropongono quasi sugli stessi termini: l'intellettualereinserirsi nella struttura attiva della società L'arte si è proposta, acerti livelli, come modello di comportamento; ha preteso di instau-rare una nuova visione del mondo attraverso una sorta di ipotesi di' spazio estetico totale '

Sarà poi da notare come l'affievolirsi del rinnovato interesse versol'Art Nouvcau coincida col superamento di tali posizioni, con lepoetiche attuali della ' Non-Arte '

L'età ' industriale ' ripropone più aspramente questa situazione Lacultura e l'arte, o diventano oggetto di produzione e di consumo

- perciò asservite al sistema -, o vengono escluse senza riserve.L'Art Nouveau pone per la prima volta il problema dei rapponoira arte e società, sostituendolo a quello tra economia e società.L'arte si propone come ' avanguardia ', cioè come forza capace diintervenire sulle strutture sociali e modificarle

È la crisi del mondo moderno, che, su rapporti diversi, affronteràanche il Bauhaus

Superati i termini della geometria euclidea (nel 1868 era uscital'opera del matematico Bernhard Riemann " Sulle ipotesi che riguar-Nicolaij Lobacewskij, del 1826, sulla possibilità dì porre le basi diuna geometria non-euclidea: sarebbe poi venuto il Poincaré), le regoleclassiche non contano più: si tende a rompere l'equilibrio statico, siartistico non come ' immagine ', ma come valore di ' segno ", come

Alla fine del '500 il problema si risolve nella dinamica esplosivadello spazio che si configura all'interno e si proietta all'esterno (daMichelangelo a Borromini)

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di fuori, dall'avvolgimento dinamico della linea: uno spazio nuamente: autodistruggentesi e riproponentesi nel gesto come attoappunto, allo spazio come opera aperta, come dinamica pluridimen-sionale (già con Mackintosh, con Sullivan, con Loos, e, soprattutto,col primo Wright).

conti-Una serie di immagini, che vanno dal minareto persiano, ad unaraffigurazione ideale della Torre di Babele, a Borromini, a Boullée,

a Obrisl, a Gaudi, fino a Tatlin, saranno sufficienti a dimostrareserrato e ' disegnato ' del Barocco, attraverso lo spazio ' lineare ',

e acreo delle avanguardie E tutto questo attraverso una delle magini più dichiaratamente simbolica dì ogni tempo, quella della

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im-spazio tornava a dominare e si poneva in termini dinamici: da chitettura inquieta e problematica, con molte fughe nell'utopia, siriversava nell'urbanistica, in proposte di soluzioni che non hannocomunque - poiché la situazione perdura - ad uno spazio ' negato ".eco no miche.

un'ar-Ma l'avvicinamento dei tre momenti si riporta soprattutto al tativo di presa diretta dell'arte sulla realtà, caratteristico di un certoper cosi dire, all'impostazione, cioè, del problema estetico in terminispostarsi dalla torre d'avorio a quella di controllo "

ten-"Nella nostra epoca" egli aggiungeva, e questo suo testo usciproprio nel 1966, al momento in cui questa esigenza era maggior-superfluo o un lusso ma una precisa necessità della produzione, cosìl'orme e le strutture create per la tecnologia elettrica " 7

II Barocco tenderà, dunque, a coinvolgere la vita nel suo spaziototale Con PArt Nouveau Parte intende assumersi il compito diVan Gogh) Nel recente periodo di ripresa dei motivi art nouveau.dopo le diverse esperienze, dalla ' enviromnental art ' (lo spaziocreato dagli artisti come fuga dallo spazio tecnologico), ai tentativi

di strutturazione dinamica, organizzata, dell'arte programmata, tica, tecnologica, si arrivò al momento in cui la soluzione sembravariporsi nell'atto della progettazione, nel ' design ' (come metodolo-gia e tecnologia alle quali si intreccia l'ideologia)s

cine-Superate queste linee, in un recupero di gestualità individuale, colrifiuto del ' programma progettuale ' finalizzato alla realizzazionedell'oggetto, quando si assiste al rovesciamento delle impostazioni(non più ' vita come arte ', ma, semmai, ' arte come vita ', o meglio

1 arte come idea '), e al tentativo del recupero di uno spazio non logicizzato (con la ' land art '), riducendo a spazio di intervento lonel gesto (arte di ' comportamento '), anche l'attenzione diretta ad

tecno-un momento culturale come PArt Nouveau, si fa meno urgente, se

ne perde il senso di necessità

Ma proprio perché il momento cruciale è superato, si può megliocapire, oggi, il significato dell'interesse recente per PArt Nouveau:

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nastro svolgentesi e come ritmo lineare (si veda, ad esempio, il del Metropolitan Museum di New York, anteriore al 1896, e certeGrignani, da JefTrey Steele ad Alviani, a Marina Apollonio ) o alivello ottico-percettivo, come appare chiaro dal lavoro grafico diKolo Moser in questo disegno per il quale egli ha sfruttato le op-portunità ' ottiche ' di una carta marmorizzata.

rap-Oggi il discorso è cambiato: il design, sempre più rifiutato comefinalizzazione oggettuale, produttivistica, si recupera solo a livello

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fatto, dovuto alla situazione socio-economica sempre più messa, se anche queste proposte alternative vengono, poi inglobate

compro-L'avvicinamento, comunque, del Manierismo all'Ari Nouvcau mi

è servito a mettere in luce un tipo di affinità di condizione di vita chesoprattutto mi ha permesso di cogliere, nelle due manifestazioni, unatempo, che altri momenti culturali non presentano, e che per l'ap-meno artistico della prima metà, e oltre, del nostro secolo

Si tratta, infatti, di due espressioni composite, di riiettura di tamifatti, come una sorla di " poesia della poesia ', in cui, più direttamentenenti, psicologiche, fìlosofìche, letterarie, musicali, socio-politiche,convergono nell'espressione artistica, come unico comun denomina-tore, che si fa accentratore e sintesi di tutte le altre componenti La

si-gnificato negativo, ma vuole indicare l'azione di trasformazione, d:persistente, e non può non manifestarsi anche a livello formale: non.ovviamente, negli stessi termini, ma in trascrizioni, talvolta, del luttoopposte, che sia pure come fatto di reazione, come 'scatto a ro\e-stessa componente di base Il filtro può agire consapevoli o inconsape-voli gli artisti stessi, può esser mediato o diretto, può assumersi solocome fatto di gusto o può complicarsi di termini e di motivi di altraorigine (appunto psicologica, psicanalitica, meta-artistica, in ogni ca-so); può darsi come esplicito riferimento formale ed emblematico,sempre, peraltro, mediato attraverso componenti deformanti, e tal-volta, fuori della norma, aberranti

Questa premessa serve, mi sembra, a spiegare le ragioni, anche,del fallimento dei tentativi di ' revival ' stilistico sul piano dell'archi-tettura e dell'arredamento italiani, a cui abbiamo accennato prima,

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I precedenti più diretti dell'Alt Nouveau sono, tutti o quasi, inglesi,

e per il particolare tipo di fervore culturale dell'Inghilterra, strettoie di un costume passatista, " puritano, costringente, quale

all'indo-e pall'indo-erché contall'indo-emporanall'indo-eamall'indo-entall'indo-e, all'altro apicall'indo-e dall'indo-el mondo culturalall'indo-ecleo intorno al quale si sarebbero svolti gli altri movimenti, l'Impres-sionismo

Questo spiega anche come l'Art Nouveau sia stata, in definitiva, lacorrente che ha meno rapporti degli altri fatti artistici contemporaneicon l'Impressionismo stesso

Anche se, invece, subirà l'ascendente dell'immagine morfologica evisuale delle grandi strutture dell' ' architettura del ferro ' (dallagrande serra di Chatsworth, del 1834, al Palazzo di Cristallo di Lon-dra, del 1850, di Paxton, agli edifici delle esposÌ7Ìnnì mondiali), che

nismo en plcin air, che sarà la caratteristica essenziale

dell'archilei-tura e dell'oggetto art nouveau,

L'esperienza di WILLIAM BLAKE (1757-1827), il poeta-pittore nario e messianico inglese, è determinante in quanto incarna alcunidei caratteri che saranno alla base della poetica del Simbolismo edell'Ari Nouveau

visio-Già si esprime per simboli (il fiore di fuoco, come sintesi di elementi

la pianta e il fuoco, che stanno all'origine della vita); affida il suo guaggio formale, eminentemente letterario, ad una figurazione fiabe-consistenza volumetrica, di un sentimentalismo misticheggiante bio-realistico, nel fatto decorativo

lin-Nei suoi Songs of Innocence, del 1789, il primo dei suoi libri

1 miniati ', di chiara allusione alla miniatura medievale come sintesi

di genuinità elementare e di eleganza calligrafica - in questo sue poesie attraverso un metodo particolare di stampa simultaneadel testo e della parte illustrativa ornamentale, cercò di elaborare

prece-in unità formale Ì due fatti, testo-illustrazione, prece-integrandoli prece-in unatinuo, dalla linea di superficie che si richiude su se stessa, dall'anda-mento asimmetrico, ondoso, morbido, che lo Schmutzler riporta

Trang 23

Ma soprattutto incarna per la prima volta, dal Rinasci r.<; n;i inpoi, in epoca in cui già si delinca il concetto di specializzazione (hal'ideale dell'artista polivalente, il tema della ' sintesi delle arti ' della

Trang 24

È questa, oltre al suo medievalismo e al suo estetismo mistico eallegorico, la caratteristica di cui, a distanza di più di mezzo secolo,

fecero tesoro i Preraffaelliti

Gli altri artisti che avranno indubbia incidenza sulle poetiche raffaellite, e alla lontana, attraverso quelle, sui modi Art Nouveau

pre-•^ saranno lo svizzero JOHANN FUSSLI (1741-1825) e il tedesco CASPAR

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indiretta, nella lezione delia poetica di Mallarmé (la parola si da.clima simbolista francese, ritornando, quindi, all'Inghilterra (dovetra una visione onirica e allucinata e il ricorso a istanze proto-ro-mantiche e neo-classiche Il secondo sarà un innegabile punto dirata un universo arcano, segreto, impenetrabile nella sua imperscru-esprime in angoscia esistenziale, in " sublime" malinconia.

Né può essere ignorata l'ascendenza indiretta della lucida, gelata sensualità dello smaltato ' classicismo ' di JEAN-AUGUSTE-

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rag-Ma per tornare all'ascendenza dì Blake, fu DANTE GABRIKL SETTI (1828-1882) che nel 1847 acquistò un taccuino di appunti, poe-sie, disegni di William Blake (il " Manoscritto Rossetti "), che fu perlui lo strumento di formazione e la fonte principale di ispirazionedella poetica della Confraternita dei Preraffaelliti alla quale egli, coipittori Holman Hunt e John Everett Millais (e col consiglio e l'ap-poggio di John Ruskin), dette inizio a Londra tra il 1848 e il 1849,

ROS-of Mary Virgin (L'infanzia della Vergine Maria).

La poetica preraffaellita, che ha un suo precedente negli ideali deiNazareni e dei Chiaristi, fatti conoscere in Inghilterra da William(1821-1893), che aderirà al gruppo (che ha rapporti con la mìsticaerotico-magica del francese Ser Péladan, lo stravagante fondatoredei Rosacroce, antirealista, in opposizione al Salon ufficiale di Pa-rigi), è basata, infatti, su una sorta di vago misticismo simbolicointellettualistico, che in realtà non ha niente, nella pratica opera-finite, seppure tradotte in termini di idealizzazione quasi metafisica,non-naturalistica

Il modello formale e ideologico è l'arte precedente a Raffaello(considerato sinonimo di classicismo naturalistico e di intellettuali-smo, e perciò rifiutato), l'arte dei ' primitivi ', il Medioevo coi suoimiti anti-classici, il mondo cristiano degli eroi delle Crociate, le Chan-sons de geste cavalieresche

Per l'architettura d'altronde, John Ruskin, il maggior critico delmomento, sostiene parallelamente il ritorno al Gotico.Gli artisti preraffaelliti non sono soltanto pittori, ma anche poeti:

sì occupano di arti applicate, di arredamento, di pittura su stoffa.Vantano, con William Morris, la spiritualità del lavoro.Ognuno di essi fa della propria vita un romanzo cavalieresco, nelquale l'ideale cristiano, il concetto di sacrificio mìstico, si unisce al-l'idea dell'amore terreno, inteso in maniera stilnovista, come spintaall'elevazione spirituale

Tutte le poesie di Rossetti dedicate alla " blessed damozel " (la

beata fanciulla, la moglie morta), i titoli stessi dei suoi quadri lhood of Maryyirgin ; Anelila Domini; Dante drawing an Angel on thè Anniversary of Beatrice's Death ) fanno fede di questo preciso, in-

(Gir-derogabile, programma

È interessante notare come, al momento della fioritura, a Londra,della Confraternita Preraffaellita - di un carattere, in fondo, ancoracosi puritano e vittoriano, malgrado si colleghi alla corrente del cosid-retta con la vita reale -, a Parigi esplodeva l'impressionismo, tantopiù direttamente partecipe dei problemi reali del proprio momentostorico, anche se meno aperto come impostazione umanitaria.James Abbott McNeill Whistler, il pittore americano cosmopolita,

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dell'Art Nouveau, ebbe, a Londra, dimestichezza con Dante Gabrìel

Rossetti, almeno fino alla rottura col mondo culturale inglese in guito al famoso processo per diffamazione contro John Ruskin.Pur manifestando un'ammirazione rispettosa verso Rossetti, il' Maestro ' (" artista no, sapete, però affascinante e gentiluomo "),

una visione tanto più distaccata e oggettiva e criticamente zata dei fatti artistici contemporanei Cosicché un giorno, mentreDante Gabriel Rossetti chiedeva consiglio circa una cornice ade-

anche per l'Art Nouveau - e, a dire il vero, pure per lo stesso

Whist-ler -), nella quale racchiudere una sua composizione che illustravadei versi: " perché non incorniciare il sonetto? " domandò.HOLMAN HUNT (1827-1910), rappresenta, nel gruppo dei Preraf-faelliti, il momento più tipico: la descrittività analitica minuziosa

la religiosità enfatica, danno ai suoi dipinti un carattere particolare,

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11 mondo dì JOHN EVERETT MILLAIS (1829-1896) è più naturalistico,

malgrado gli assunti della poetica preraffaellita, contemplativo,

idil-un piano di affabilità e di quieta accettazione della vita quotidiana,

i litro, l'allucinata fantasia alla Blake, in un aneddotismo tale di maniera

sentimen-EDWARD BURNE JONES (1833-1898), acquistato alla causa faellita prima da un incontro con William Morris nello Excter Col-distolse dall'intenzione di seguire la carriera ecclesiastica per dive-dai variopinti costumi medievaleggianti, la leggenda di re Artù e deigente di Botticelli, visto in Italia, e il monumentalismo di Mantcgna,

preraf-strie Orfeo.

11 corrispondente più diretto, per la poesìa, della poetica faellita, la voce più adeguata, fu quella dì Walter Pater (1839-1894).Ecco alcuni dei suoi preziosismi: "ardere sempre di questo fuocogemmeo, ecco il successo nella vita " Ad uno studente che gli chie-

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preraf-Ma il movimento preraffaellita è di grande interesse nei suoi porti, prima con JOHN RUSKIN (1819-1900), scrittore, disegnatore, cri-tica e moralista inglese, poi con WILLIAM MORRIS (1834-1896), checostume attraverso l'arte, intesa nella sua espressione di più direttorapporto con gli atti della vita, nella sua applicazione, cioè, nell'og-getto di artigianato.

rap-Il carattere dottrinale, moraleggiante, di un socialismo zante e utopisticamente riformatore, impostato sull'odio contro lavalismo preraffaellita, e si inserisce, in posizione dialettica, ma allocazione della progettazione per l'industria, nella campagna portataavanti dal governo inglese per l'incremento delle scuole di educazioneartistica, anche se il " College of Arts and Crafts " (Scuola di Ari:mentare istituita nel 1835 allo scopo di "diffondere la conoscenzadel disegno nel popolo ", si rivolgevano particolarmente alle mae-

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cattoliciz-completo disaccordo con lo spirito di Ruskin e Morris la cui lottariformatrice era soprattutto rivolta contro la produzione industriale.Quando, nel 1861, William Morris, con Philipp Webb (l'archi-

tetto che aveva creato per lui, a Upton, nel 1860, la Red House, la

Casa Rossa, impostata su principi di semplificazione del linguaggioarchitettonico, seppure ancora legata ad un medievalismo di manie-

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vano " operai d'arte in pittura, scultura, arredamento e vetrate ",sato ogni genere di produzione artistica, dall'architettura alle artiaprì nel 189Ó a Mcrton Abbey (dove dal 1881 aveva trasferito il suoscott Press, da cui usci, nel 1896, il " Kclmscott Chaucer " - e ten-artista, individuando il rapporto tra arte e società su cui sarà impo-stato tutto l'Art Nouveau Nel 1888 Morris fondava poi con Mack-murdo, Crane, Ashbee la " Arts and Crafts Exhibitions Society ",alla quale affidava la dimostrazione delle sue teorie.

11 rapporto, invece, al quale ho accennato, dei Preraffaelliti con

'americano JAMES ABBOTT MCNIÌILL WHISTLER (1834-1903), così

di-verso per impostazione mentale e per tipo di interessi, così libero da

ad ogni interesse sociale ed umanitario - si può spiegare attraverso le

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a Londra, al suo ritorno da Parigi (dove l'orientalismo furoreggiava,importato dai fratelli Goncourt), nel 1859.

Whistler incarna a Londra, con Oscar Wilde, il tipo del perfetto

• esteta ': è la contropartita di Ruskin, col quale ebbe, infatti, un cesso clamoroso che può considerarsi il simbolo dell'opposizione didue mondi, quello del puritanesimo vittoriano, e quello rivoluzionario,dichiaratamente scandalistico e dì rottura, che vedrà nelle sue file

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pro-Van Gogh; da Wìlde a Swinburne, da Ibsen a Strìndberg, a Proustgitore di una libertà conquistata e pagata caramente con la compro-missione più violenta della propria umanità.

Anche l'abbrutimento, anche la fine miserevole, coraggiosamenteaffrontata e talvolta cercata, di tanta parte di esponenti della cultura

di questo ' fin de siècle ', è un'altra prova dell'alienazione della tura dalla società e avvicina, per molti aspetti, queste figure, che colsacrificio di sé hanno dato avvio alla lotta per la salvezza del mondomoderno, per un lato a quella ' beat generation ' americana deglianni '20 (la ' generazione perduta ', come la defini Gertrude Stein.dei Fitzgerald, di Henry Miller), e anche a certe manifestazioni re-

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cul-pensi ai movimenti bcat e allo sfrenato rifiuto della società costituita.

da parie dei poeti americani, da Kerouac, a Ginsberg, a Corso

Quanto alla passione per l'arte orientale che accomunò la culturaartistica della seconda metà del XIX secolo, sarà proprio Whistlerche, tra il 1876 e il 1877 decorerà, a Londra, la famosa e bellissima

Peacnck Roani (la Stanza dei Pavoni), per Francis Leyland anzi

momenta-nea - e in quell'occasione dipinse sopra la preziosa tappezzeria antica

in cuoio di Russia, fece a pezzi un tappeto persiano i cui colori non

Prin-ccs.se chi Pays de la Porcelaine (1863-1864), chiaramente ispiralo amotivi giapponesi (si pensi alle xilografie di Utamaro)

Nella Peacock Rootn la disposizione del disegno nello spazio dellepureti non è più impostata in maniera tradizionale, ma in un giocolineare di asimmetria di superfìcie, lontana dalle regole della prospet-tiva classica Tutto un movimento continuo, avvolgente, sale de

grandi ventagli a linee serpentinate dei pavoni fino a ricadere bidamente nelle gocce luminose delle piccole lumiere a soffino osC

esempio, Notturno in blu e oro Sinfonia in bianco, l'ascendenza ponese è diretta nella libertà delFimpaginazione, nell'uso del colore

giap-nell'armonia (che però testimoniano anche dell'amore di Whist3erper l'Impressionismo)

Oltre al motivo del pavone, che attraverso Beardsley diverrà, co:

cigno, il giglio, la ninfea, una delle sigle più caratteristiche dell'AriNouveau, è di Whistler - ma anche dei Preraffaelliti, come si è visto -

la ricerca di accordo tra quadro e cornice, quasi a fare un tutto unico

Si veda il Notturno in blu e oro: il vecchio ponte di Battersea

(1872-1875) La cornice, decorata a scaglie blu e oro è come la naturaledefinizione del quadro, tutto sugli stessi toni A destra il motivo dellafarfalla, che Whistler usava a mo' di sigla in ogni sua opera, nelle suegiapponese E suo è il ' giallo farfalla ' (tutta la sua casa era impo-stata su questo colore, dalle pareti ai tovaglioli, in accordo col bianco

e blu delle porcellane cinesi) E col blu e verde, col viola e turchese.sarà anche uno dei colori preferiti daH'Art Nouveau

Sarà soprattutto il senso dell'armonia generale che emana da tuttociò che accompagna ogni atto delia vita, fino all'estenuazione piùraffinata, il motivo di cui l'Art Nouveau farà più tesoro -L'interesse verso l'Oriente si manifestava intanto in una serie ditesti sull'arte giapponese, tra i quali il più autorevole resta quello di

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A t M inifactures " E Dresser e anche autore di " The Technical

n ca e funzionale degli elementi vegetali, dando avvio ad uno

1 otivi più perspicui dell'Art Nouveau, quello del ritmo lineare,

l 11 n rgìa dinamica insita nelle forme della natura, nelle piante,

gì o gani dì volo degli uccelli In realtà, non è tanto la natura che

I L oggetto di studio e fonte dì suggerimento, quanto

l'individua-e dl'individua-ello schl'individua-ema costruttivo, simbolico, dl'individua-ella matricl'individua-e strutturall'individua-e

i 11 ggetto naturale, espresso in mòduli geometrici piani, secondo

l orientale Ma il carattere bidìmensionale dell'ornamentazione

n a of Ornament " del 1856 di OWON JONIÌS, sulla quale era

impo-r t o 1 metodo educativo della scuola di South Kensìngton, e cheanche su Van de Velde

Al Gothic Revival, già insito nel medievalismo di Ruskin, di Morris,

I Pre-affaelliti, e per il quale si dovrà anche fare il nome del

fran-e \ JLLET-LE-DUC (1810-1879), da cui dfran-erivfran-erà l'intfran-erfran-essfran-e cosi vivo

p 1 struttura, nella quale egli diceva consìstere l'espressione più

te tea dell'architettura (e riduceva i mòduli dell'architettura

me-de le nelle ornamentazioni ' strutturali ' in ferro), rimarranno

le-MURDO (1851-1942), WALTER CRANIÌ (1846-1915), CHARLES ASHBEE

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di tutti i settori della produzione artistica, poi con la " Arts WorkersGuild " (1884), fino alla " Arts and Crafts Exhibition Society ",fondata nel 1888.

Ma con questi personaggi il primo Art Nouveau inglese può dirsigià nato

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sunicic m quello che si definiva decadentismo , non possono piùmunque partecipi di un'aria generale di gusto Art Nouveau.

È interessante, semmai, vedere come l'Art Nouveau riesca ad lizzare queste premesse, come se ne serva in maniera razionale, quasiviva dell'antichità classica e dì motivi egizi

uti-Si veda infatti la differenza tra il modo con cui si manifestano

i diversi revivals del momento (i vari neo-romanico, neo-gotico,neo-neo-classico } e come l'Art Nouveau, invece, si serva di questimaniera storicistica, ma razionalmente, a mo' di ' collage ', come ri-ferimento emblematico, come implicazione simbolica, trasformandotutto ed assorbendolo in un problema di 'stile': si pensi a comedel carme di Catullo " I n morte del fratello"; con una purezzanamica tensione della linea; o a come, ad esempio, Gaudi si servegioso; reinventandone e mettendone in crisi le leggi costitutive, for-libertà di interpretaziòne e di revivescenza straordinarie; o, anche,come fatto emblematico (di qui il ricorso, anche, al Piranesi delle

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E sarà, comunque, questa forza di infiltrazione, capace di mare, plasmare a sua immagine ogni motivo, da qualsiasi parte leprovenga, che darà vita a quel filo sotterraneo, che già al suo mani-festarsi non si tradusse, nello stesso Art Nouveau, in movimento risol-che ogni tanto riemerge e svolge le funzioni, non di basso continuo,' inquina ' (nel senso che incide, segna, infine ' trasforma ') tanti fat-contribuendo a caratterizzarli.

trasfor-Per tornare alle varie correnti: Simbolismo, Estetismo, tualismo, che, come si è detto, si possono considerare componentivolta, correnti autonome e contemporanee, sarà opportuno, di voltaquel momento di cultura cosi variamente intersecato e ricco di rap-

Neo-spiri-e carattNeo-spiri-erizzati

Questo, non tanto per l'architettura e per le arti applicale, per cui

i chiarimenti sono stati già assai vasti, ma soprattutto per le arti (anche se contributi notevoli, stranieri e italiani, permettono di im-postare il problema in maniera precisa)

pia-Il Madsen, per esempio, scrive che "in regola generale il mine Art Nouveau non può essere usato per la pittura, sia perchésia perché la pittura viene di solito distinta in periodi ben determi-nati, secondo una suddivisione che le è particolare" 10.Proprio per questo, invece, ci sembra opportuno riuscire a cogliere.nei caratteri essenziali, le personalità, che non saranno molte, maautonome, che caratterizzano il momento

ter-Anche perché proprio la distinzione in periodi ben determinatidella pittura è ormai un'eredità dì momenti di cultura nei quali l'ap-(di Klirat, ad esempio, non sono molti anni che si è ripreso a parlare),poi dei vari movimenti che ebbero come centro di diffusione Parigi(il Post-Impressionismo, i Nabis, i simbolisti ecc), e per il subentrare,varie avanguardie, che, rovesciando il concetto tradizionale di 'arte',

Ngày đăng: 17/03/2014, 09:15

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