Questo libro ha l’obiettivo di aiutare a orientarsi per ottenere dalle erbe il massimo beneficio senza correre alcun rischio, condividendo sempre con il medico curante tutte le informa
Trang 1LE ERBE ANTI STIPSI
GLI ESTRATTI MIGLIORI PER RIDURRE ANSIA E STRESS
LE TERAPIE VEGETALI
PER IPERTENSIONE, GASTRITE E MAL DI TESTA
LE TINTURE CONTRO L’ACNE
SOLUZIONI DOLCI A INSONNIA
E DOLORI MESTRUALI
rimedi naturali
con La consuL enza s cIen tIf Ica De LLa s ocIe t à I taL I an a D I f I t ot e R ap I a
tutte le PIANte Per curAre
I dIsturbI PIù dIFFusI
Trang 3SALUTE E BENESSERE
i libri di
3
Trang 5rimedi naturali
TUTTE LE ERBE PER CURARE
I DISTURBI PIÙ DIFFUSI
5
Trang 6La Società italiana di fitoterapia (Sifit), che ha fornito la consulenza scientifica per questo libro,
è stata fondata a Siena nel 1992 per favorire
il processo di transizione da una tradizione basata sull’empirismo alla fitoterapia basata sulla sperimentazione scientifica
Raccoglie intorno a sé molti tra gli studiosi italiani di piante medicinali, e ha tra i suoi obiettivi principali quello di ottenere il riconoscimento a pieno titolo dell’uso razionale delle sostanze vegetali nella medicina moderna, promuovere la ricerca scientifica sulle piante medicinali e divulgarne i risultati La Sifit organizza in varie regioni d’Italia corsi di formazione per medici e farmacisti accreditati dal ministero della Salute.
LA SOCIETÀ ITALIANA
DI FITOTERAPIA
6
Trang 7In edicola dal 18 maggio 2005, OK Salute e
benessere è un giornale con un approccio nuovo
ai temi dello star bene: chiarezza nella scrittura,
piacevolezza nella lettura, serietà dei contenuti
Edito da Rcs, il mensile rientra nel sistema Oggi e
vanta la consulenza scientifica della Fondazione
Umberto Veronesi.
OK Salute e benessere raccoglie il racconto in
prima persona di disturbi fisici o psicologici
di noti protagonisti della vita pubblica: attori,
intellettuali, sportivi, politici, scienziati Le
confessioni sono come una porta d’ingresso per
la comprensione di temi a volte non facili da
raccontare.
Ogni mese un personaggio campeggia in
copertina mimando con la mano il gesto che dà il
nome alla testata Tanti i volti celebri che in questi
anni hanno accettato di posare per la cover e di
confessare qualcosa di estremamente personale
come un problema di salute: da Nicole Kidman
a Fiorello, da Meryl Streep a Luca Zingaretti, da
Sophia Loren a Johnny Depp
L’obiettivo del giornale è quello di coniugare
l’estrema piacevolezza della lettura con la
serietà dei contenuti scientifici, su cui veglia la
Fondazione Umberto Veronesi.
Medici di chiara fama collaborano con la testata,
che ha anche grande attenzione per l’immagine:
in ogni numero si possono ammirare i lavori di
celebri fotografi a corredo dei servizi giornalistici.
nOK Salute e benessere è anche online, con
il suo sito www.ok-salute.it L’informazione è
distribuita in nove sezioni, che spaziano dalle
cure alle diete In più, un dizionario medico
aggiornato e completo, l’atlante del corpo
umano e vari blog Nella sezione «Chiedi un
consulto», oltre 670 grandi specialisti rispondono
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nI vari volumi della collana «I libri di OK» sono
disponibili sul sito internet www.sceltiperme.it.
OK SALUTE E BENESSERE
7
Trang 8sommario
CAPITOLO 1
Il boom dei rimedi naturali 12
La fitoterapia, una scienza medica 14
Trang 9CAPITOLO 4
Per allontanare l’ansia 115Per contrastare la cellulite 115Per riattivare la circolazione 116Rasserenante 116
Rilassante 119Per riposare e ricaricarti al risveglio 119Per stimolare l’appetito e la digestione 120 Per i dolori mestruali 120Depurativa 121Disinfettante delle vie urinarie 121Lassativa 122Per sgonfiare la pancia 122Per prevenire i calcoli renali 123Per l’insonnia del bambino 123Per l’anemia 123Diuretica 124
Antiedema 125Per controllare il peso 125Energetica 127Antispasmodica 127Per l’insonnia sporadica 127
Trang 11CAPITOLO 1
curarsi
con le erbe
n’erbaccia è una pianta le cui virtù non sono
state ancora scoperte, diceva nell’Ottocento il
famoso filosofo e poeta americano Ralph
Wal-do Emerson Da millenni la storia delle piante
e la storia dell’uomo procedono di pari passo,
ma è negli ultimi decenni che le proprietà benefiche e
curative sono state verificate finalmente con scrupolo
scientifico, permettendo di distinguere, per così dire, il
grano dal loglio Questo libro ha l’obiettivo di aiutare a
orientarsi per ottenere dalle erbe il massimo beneficio
senza correre alcun rischio, condividendo sempre con
il medico curante tutte le informazioni più rilevanti
sull’uso di prodotti fitoterapici che, come vedremo più
avanti, potrebbero influenzare, nel bene ma anche nel
male, alcune tra le terapie farmacologiche più
comu-nemente usate.
U
11
CURARSI CON LE ERBE
Trang 12CON LE ERBE
il boom dei rimedi naturali
Circa due terzi della popolazione diale, nel complesso, usa erbe medi-cinali, ma le modalità di impiego sono mol-
mon-to variabili In alcuni Paesi, per esempio dell’Africa e dell’America Latina, le erbe sono la principale se non l’unica forma di terapia disponibile, e sono dispensate da guaritori, sciamani e curanderos secondo antiche tradizioni, molto lontane da quel-
le dei Paesi occidentali In nazioni come Cina e India, invece, le erbe sono inserite nel contesto più ampio delle medicine tra-dizionali insegnate anche nelle università,
e praticate negli ospedali
Diversa è la situazione nei Paesi tali, dove il consumo di prodotti fitotera-pici è assai più contenuto e si divide tra farmaci vegetali da un lato e integratori e prodotti di erboristeria dall’altro Secon-
occiden-do i dati del Rapporto Italia 2012 rispes, il 14,5% degli italiani fa ricorso in
dell’Eu-generale alle medicine non convenzionali Tra questi, circa due su cinque (circa un milione e mezzo in tutto) si affidano alla fitoterapia, intesa in senso lato come me-dicina fitoterapica ed erboristeria Altre indagini forniscono dati relativi a consumi ancora più alti
l’approvazione della scienza
Gli studi rigorosi condotti in anni
recen-ti hanno permesso di ottenere un quadro molto più chiaro degli ambiti in cui le erbe
e i prodotti fitoterapici forniscono un
vali-do contributo al benessere della persona, quelli in cui possono utilmente affiancare rimedi di altra natura e infine quelli in cui vanno utilizzati con qualche cautela parti-colare Proprio in virtù della loro efficacia, infatti, molte piante rischiano di interagire con le sostanze presenti nell’organismo, compresi i farmaci, e per questo è saggio 12
Trang 13U GRA
CURARSI CON LE ERBE
conoscere le principali interazioni e
tene-re occhi e otene-recchie bene aperti quando ci
si avvicina per la prima volta a un rimedio
fitoterapico, soprattutto se si soffre di una
patologia cronica per cui si prendono
far-maci, anche da automedicazione
Oggi moltissime persone in tutto il mondo
si affidano ai preparati a base di erbe per
il piacere di una sana tisana rilassante ma
anche più in generale per prendersi cura
del proprio benessere, con lo scopo per esempio di rafforzare il sistema immuni-tario, attenuare i sintomi delle allergie, prevenire e combattere l’influenza e il raf-freddore
L’offerta di rimedi fitoterapici è in nua crescita, e spesso ci raggiunge anche attraverso Internet, con proposte molto allettanti di cui non è sempre facile valu-tare la serietà
conti-13 13
Trang 14CON LE ERBE
la fitoterapia, una scienza medica
Quando si parla di fitoterapia e di piante curative (la radice «fito» vie-
ne dalla parola greca «phyton» che fica pianta), l’associazione con i rimedi tradizionali è per molti immediata
signi-L’uso dell’aloe vera, per esempio, può essere fatto risalire ai primordi dell’an-tica civiltà egizia Le antiche incisioni in pietra hanno permesso di scoprire che all’epoca era conosciuta come «pianta dell’immortalità», tanto che figurava tra
i doni preziosi che dopo la morte pagnavano i faraoni nell’aldilà
accom-Anche la lavanda, originaria del bacino del Mediterraneo, era impiegata nell’an-tichità: era infatti uno degli ingredienti usati nella complessa procedura di mum-mificazione dei corpi dei sovrani defunti
L’agnocasto, arbusto della famiglia delle
Verbenacee diffuso anch’esso nelle
regio-ni umide mediterranee, è usato da tempo immemorabile dalle donne per attenuare
i disturbi mestruali e stimolare la zione di latte materno dopo il parto
produ-La cosiddetta unghia di gatto (Uncaria tomentosa), originaria dell’America Cen-trale e del Sud e in particolare della fo-resta amazzonica, è usata da secoli per prevenire e curare molti disturbi, così come le 14 specie di piante del genere Hoodia, diffuse nell’Africa sudoccidenta-
le e meridionale, tradizionalmente usate dalle popolazioni boscimani, per esempio per resistere alla fame e alla sete durante
le lunghe ed estenuanti battute di caccia nel deserto del Kalahari
Tuttavia, se è vero che il potere curativo delle piante è utilizzato dall’uomo fin dai 14
Trang 15CURARSI CON LE ERBE
1. Non iniziare mai una di queste terapie
senza parlarne con il tuo medico.
2. Non abbandonare le terapie convenzionali
senza averne discusso con il medico.
3. Diffida di presunti ricercatori o esperti,
del sentito dire, del fai da te o dei consigli
di amici e conoscenti Mai praticare
l’automedicazione se non per disturbi
minori o piccole patologie di breve durata.
4. Non usare mai prodotti a composizione
sconosciuta o privi di etichetta Se non
sono prescritti, mai usare prodotti naturali
durante la gravidanza o l’allattamento Mai
usare a scopi medicinali erbe spontanee
raccolte in natura.
5. Non fidarti mai delle vendite su Internet o
a domicilio che non diano precise garanzie
Mai credere alle terapie o ai rimedi
miracolosi
6. Informati sempre sui reali vantaggi di
ogni terapia, sulle garanzie di sicurezza ed
efficacia, in particolare se ti viene proposto
di sostituirla a quella convenzionale
7. Consulta sempre medico o farmacista
prima di prendere un prodotto naturale o
DIECI REGOLE PER UN USO SANO DEI RIMEDI NATURALI
di darlo a bambini e anziani, soprattutto se malati o in terapia con altri farmaci
8. Affidati sempre a medici esperti, chiedendo al tuo medico di famiglia, all’Asl, all’Ordine dei medici e a società scientifiche accreditate
9. Conserva i prodotti nella confezione di origine, lontano dalla portata dei bambini, all’asciutto, lontano da fonti di luce o di calore
10.Segnala sempre al medico o al farmacista ogni sospetta reazione avversa a un medicinale o prodotto naturale.
Il decalogo sul buon uso della fitoterapia e delle medicine non convenzionali è firmato dall’Istituto
superiore di sanità, dalla Società italiana di farmacologia e dal Centro di medicina naturale della
Usl 11 di Empoli È il primo nel suo genere
15
Trang 17CURARSI CON LE ERBE
primordi, la fitoterapia moderna ha
fat-to propri i rigorosi mefat-todi di valutazione
della scienza e ha quindi permesso alle
pratiche millenarie di uscire dal
passapa-rola e ottenere il giusto riconoscimento
anche da parte della cosiddetta
medici-na ufficiale, che spesso in epoca recente
ha saputo mettere a punto nuovi farmaci
rivoluzionari proprio partendo da
ingre-dienti vegetali
Ovviamente, nel complesso questo
per-corso è servito a distinguere i rimedi
veramente efficaci, paragonabili in tutti
i sensi ai farmaci di sintesi,
precauzio-ni d’uso comprese, da quelli che hanno
un’efficacia clinica limitata ma aiutano a
vivere meglio, fino a quelli che esercitano
un effetto benefico solo in casi
partico-lari, ma possono essere raccomandati in
virtù della loro fondamentale innocuità
l’eccellenza nella ricerca
Da parecchi anni anche le istituzioni
sani-tarie ufficiali guardano con sempre
mag-giore interesse a tutte le medicine
cosid-dette alternative, che oggi si preferisce
definire complementari o non
convenzio-nali, e lavorano per integrarle con la
me-dicina occidentale, scientifica Per farlo sono nati numerosi centri di ricerca che uniscono la competenza di chi pratica e insegna queste forme di cura tradizionali con quella di chi valuta scientificamente efficacia e sicurezza di tutte le terapie de-stinate a essere impiegate nell’uomo
All’avanguardia mondiale c’è senz’altro il National Center for Complementary and Alternative Medicine (Nccam), l’agenzia federale statunitense creata presso i Na-tional Institutes of Health: lì si studiano tutte le medicine tradizionali, comple-mentari e alternative, passando dalle ri-cerche in laboratorio agli studi clinici Nel campo della fitoterapia, per esempio, si è valutata e si sta valutando l’efficacia del gingko biloba nel preservare la memoria negli anziani, e dell’erba di San Giovanni (l’iperico) nella terapia della depressione lieve
Anche l’Organizzazione mondiale della nità dedica molta attenzione alle medici-
sa-ne non convenzionali, anche attraverso il Centro di monitoraggio di Uppsala, in Sve-zia, dove da anni si raccolgono anche le segnalazioni di problemi legati all’impiego
di erbe e all’interazione con i farmaci
17
Trang 18CON LE ERBE
le preparazioni fitoterapiche
Le sostanze di origine vegetale che presentano un’attività curativa pos-sono essere utilizzate fondamentalmen-
te in quattro modalità diverse:
in forma di pianta, che sia fresca o siccata;
es- come estratto fitoterapico (ne
esisto-no di vari tipi, con caratteristiche verse);
di- in forma di singoli costituenti chimici isolati;
come molecole ottenute per sintesi chimico-farmaceutica
Come ogni sostanza attiva, per valutare l’efficacia e la dose necessaria a contra-stare un certo disturbo, è fondamentale conoscerne la concentrazione in princi-pio attivo
Non tutte le preparazioni in commercio consentono di avere questa importan-
te informazione, per cui è possibile che una cura abbia effetti variabili a seconda della qualità della pianta o della prepa-razione utilizzata
La classica tisana alle erbe, insomma, è solo uno dei modi per avvicinarsi alle vir-
tù benefiche e terapeutiche delle piante Anzi, secondo gli esperti, la tisana non
è il modo migliore di sfruttare al
massi-mo il potere curativo delle erbe, poiché
si tratta di un metodo che non fornisce garanzie sulla quantità di principi attivi presenti, e quindi sull’attività che ci si può aspettare che in fin dei conti abbia sull’organismo
Tuttavia, bisogna riconoscerlo, è uno dei modi più amati per prendersi cura di sé
e del proprio corpo
Ecco una rassegna dei diversi tipi di preparati vegetali
18
Trang 19LA TESTIMONIANZA
CURARSI CON LE ERBE
Ho imparato a conoscermi bene e so interpretare in modo
raffi-natissimo, ormai, i segnali della tachicardia Quando sento che
arriva, subdolamente, mescolata alle altre sensazioni della vita,
estraggo subito dalla borsetta le gocce di biancospino, che porto
sempre con me, e ne instillo alcune sotto la lingua.
Alessandra Mastronardi,
nota per il ruolo di Eva nella serie Mediaset I Cesaroni,
ha confessato di soffrire di tachicardia a OK nel 2009.
ALESSANDRA MASTRONARDI: BIANCOSPINO PER LA MIA TACHICARDIA
Trang 20Capsule (gastroresistenti e non)
Compresse (rivestite e non), sublinguali, effervescenti,
gastroresistenti, tavolette, confetti, pillole
Trang 21CURARSI CON LE ERBE
tisana
La tisana è una delle preparazioni più
comuni: facile da realizzare al momento,
a casa propria, con un po’ di acqua calda,
presenta una concentrazione di principi
attivi limitata e, soprattutto, molto
va-riabile Questo la rende più adatta per
scopi salutistici generici o per
accom-pagnare l’assunzione di un medicinale
vero e proprio (quando non vi siano
ri-schi di interazioni con il farmaco),
piut-tosto che per una funzione terapeutica
Una buona tisana può essere ottenuta
con tre diversi procedimenti: l’infuso, il
decotto e il macerato
L’INFUSO è quello più familiare e
comune Si ottiene versando acqua
bol-lente sulle parti della pianta (fiori o
fo-glie) precedentemente sminuzzate La
pianta può essere essiccata o fresca,
se-condo i casi, e spesso vengono
aggiun-te altre pianaggiun-te per dare al preparato un buon sapore e un buon profumo Tra le più usate per questo scopo ci sono la scorza di arancio, le foglie di menta, la radice di liquirizia e i semi di finocchio
e di anice Si versa l’acqua bollente, si lascia l’erba in infusione per 5-15 minu-
ti, dopodiché si filtra l’acqua e si lascia raffreddare per un po’
IL DECOTTO si ottiene immergendo
la pianta (radici, legni, cortecce o semi)
in un pentolino d’acqua che viene
porta-ta a ebollizione Secondo i casi si fa
bolli-re per un periodo compbolli-reso tra i 2 e i 10 minuti, si filtra subito o dopo un ulteriore periodo di infusione a fuoco spento
IL MACERATO non richiede damento dell’acqua La pianta viene lasciata immersa per alcune ore in un contenitore pieno d’acqua a tempera-
riscal-21
Trang 22CON LE ERBE
DUE TERMINI TECNICI
Prima di acquistare prodotti a base di piante è bene conoscere il significato di due termini tecnici utilizzati in fitoterapia: la titolazione e la standardizzazione.
Titolazione. Viene detta titolazione
la procedura di analisi attraverso la quale
si quantifica una sostanza presente in un preparato, detto anche fitocomplesso Nel caso dei preparati fitoterapici, si tratta
di determinare la concentrazione in cui sono presenti uno o più principi attivi, che definiscono quindi il titolo droga o della sua preparazione
Per ciascuna sostanza, la farmacopea e
i testi ufficiali indicano un titolo minimo che garantisca l’effetto terapeutico Quindi
un estratto titolato assicura un’efficacia ottimale che dipende dalla quantità del principio attivo più importante, ed evita l’insorgere del cosiddetto effetto paradosso – legato all’assunzione di dosaggi inappropriati – che provoca una manifestazione clinica contraria a quella prevista per quella pianta.
Standardizzazione.Il secondo processo normalmente usato per accrescere
la qualità di un prodotto fitoterapico è la standardizzazione, che garantisce in ogni lotto di produzione una quantità costante di principio attivo, che deve corrispondere al valore dichiarato in etichetta.
tura ambiente Questo procedimento è particolarmente adatto con alcune pian-
te che, se preparate in decotto, rebbero anche sostanze indesiderate
rilasce- REGOLE GENERALI PER LA TUA TISANA Quale che sia il procedimen-
to impiegato per la preparazione della tisana, una regola raccomandata dagli esperti nel caso di una miscela di piante diverse è quella di usare parti omoge-nee tra loro, sia per quanto riguarda il grado di sminuzzamento, sia per quan-
to riguarda la parte della pianta Meglio evitare di mettere insieme le parti più tenere, come fiori e foglie, con quelle più coriacee come radici e corteccia
le polveri
La pianta essiccata può essere
frantuma-ta fino a formare una polvere omogenea 22
Trang 23CURARSI CON LE ERBE
Per lo più viene usata per confezionare
compresse o capsule Anche in questo
caso il principio attivo è presente in una
forma non ideale per ottenere il
massi-mo potere curativo della pianta, perché
è ancora, per così dire, intrappolato nel
tessuto vegetale che lo rilascia solo in
parte
le tinture
Quando per macerare la pianta fresca o
essiccata si usa al posto dell’acqua una
miscela alcolica (che può avere una
gra-dazione più o meno elevata) si
ottengo-no le tinture Vengoottengo-no impiegate come
tali o per preparare sciroppi e creme per
uso esterno
Ecco in dettaglio come si differenziano
le varie forme di tintura esistenti
LA TINTURA OFFICINALE
(tintu-ra Fu) si ottiene partendo dalla pianta secca, con un rapporto in peso tra pian-
ta e alcol compreso tra un quinto e un decimo (tintura 1:5 e 1:10), secondo il tipo di pianta Anche la gradazione alco-lica può variare tra i 60° e gli 80°
LA TINTURA MADRE (Tm) è un estratto idroalcolico (tra i 60° e i 70°) che si ottiene a partire dalla pianta fre-sca con un rapporto di circa uno a dieci
Le tinture madri sono usate come ria prima di partenza per molte prepa-razioni omeopatiche, ma non sono pro-dotti omeopatici È da tenere presente, infatti, che le tinture madri non sono titolate né standardizzate
mate- C’è poi la TINTURA SPAGIRICA, che fa parte della medicina tradizionale
e si basa su alcune ricette
dell’alchimi-23
Trang 24fun-ni fitoterapiche che meglio rispondono alla necessità di conoscere esattamen-
te la concentrazione dei principi attivi presenti Oggi sono ottenuti con pro-cedimenti industriali molto sofisticati, titolati e standardizzati, che li rendono disponibili in diverse concentrazioni
gli oli essenziali
Gli oli essenziali si ottengono per lazione in corrente di vapore da pian-
distil-ta fresca, hanno composizione chimica molto diversa, ma caratteristiche comu-
ni come la lipofilità (ossia la capacità di legarsi ai grassi) e la volatilità (cioè la velocità con cui evaporano a contatto con l’aria) Essendo molto concentrati rispetto alle piante di partenza, possono irritare anche gravemente la pelle e le mucose
le frazioni omologhe purificate
Si parla di frazioni omologhe purificate (o estratti frazionati) in riferimento a una miscela di sostanze chimiche omo-genee estratte da una pianta Dalle al-tre forme in cui si trovano in commercio piante e derivati si possono ottenere so-stanze diversissime tra loro, anche par-tendo dalla stessa erba o miscela, che consentono di poterle utilizzare a scopo salutistico o terapeutico
24
Trang 25LA TESTIMONIANZA
CURARSI CON LE ERBE
Toglietemi tutto ma non la camomilla prima della nanna Bere
una tazza di tisana calda per addormentarmi è il mio piccolo
vizio cui non posso rinunciare.
Vittoria Puccini, diventata
celebre con la fiction Elisa
Trang 26il fitoterapeuta
Soltanto il professionista sanitario che fianca alla sua formazione classica la co-noscenza approfondita delle erbe è in gra-
af-do di trovare la strategia di intervento che assicuri a ciascun individuo il massimo beneficio della fitoterapia unito al minimo rischio di vanificare, o compromettere, le altre terapie in corso, o ancora di andare incontro a eventi avversi Da tempo esi-stono anche in Italia corsi di fitoterapia
di ogni tipo, compresi master
universita-ri, rivolti a medici e farmacisti Accanto
a queste figure fondamentali, ne operano anche in Italia molte altre, con qualifiche che spesso non bastano da sole a capire fino a che punto è bene affidarsi a loro per avere un consiglio Le principali sono il naturopata e l’erborista
e promozione della salute con metodi che intendono ristabilire l’equilibrio della per-sona per restituirle il benessere
Poiché non ha formazione medica, il turopata non può fare diagnosi, né occu-parsi della cura delle malattie, ma semmai opera in collaborazione con il medico per
na-il benessere della persona
a chi rivolgersi
26
Trang 27CURARSI CON LE ERBE
Secondo le recenti linee guida pubblicate
dall’Organizzazione mondiale della sanità ,
(Oms) dal titolo «Standard per la
formazio-ne in naturopatia», il naturopata dovrebbe
essere formato per impiegare «metodi e
modalità che favoriscono il processo di
au-toguarigione (la forza guaritrice della
natu-ra, in latino vis medicatrix naturae)»
Il percorso di studi suggerito dall’Oms,
però, non è ancora in alcun modo
obbliga-torio Oggi in Italia chiunque può definirsi
naturopata Solo in alcune regioni è stato
avviato un percorso per distinguere chi
ha seguito un qualche percorso formativo
riconosciuto sempre, però, non
nell’ambi-to della cura della salute ma, in generale,
della promozione del benessere della
per-sona
l’erborista
Anche gli erboristi hanno competenze
molto diverse: alcuni sono esperti con
una laurea specifica, mentre altri sono semplicemente dei negozianti, più o meno preparati e competenti
I requisiti per poter aprire ria, infatti, variano molto se i prodotti che vengono venduti nel negozio sono acquistati già pronti, o preparati e confe-zionati sul posto
un’erboriste-Nel primo caso il titolare non deve
ave-re alcun ave-requisito particolaave-re: basta che presenti in Comune la documentazione fiscale
Se, invece, all’interno dell’erboristeria si producono, si trasformano e si commer-cializzano piante officinali sfuse e loro derivati o miscele, la legge prevede che
il titolare debba avere un diploma di cializzazione in scienza e tecnica delle piante officinali, se non addirittura una laurea in tecniche erboristiche, in farma-cia o in chimica e tecnologie farmaceu-tiche
spe-27
Trang 28CON LE ERBE
i rischi del naturale
Piante e derivati sono impiegati in molti modi diversi a scopo preventi-
vo e curativo: possono essere parte
del-la dieta o essere assunti come estratti, tisane, decotti o tinture In ogni caso è importante ricordare sempre che l’effet-
to benefico è legato al corretto dosaggio, non sempre facile da determinare con precisione nei prodotti in commercio (tranne ovviamente quelli distribuiti in farmacia e titolati, cioè nei quali è stato stabilito con analisi chimiche il tasso di principio attivo), e che occorre evitare gli eccessi
Non bisogna infatti dimenticare che
tut-to ciò che agisce sui delicati equilibri dell’organismo può anche causare danni
Sono assai numerose le piante che sono avere effetti anche molto potenti
pos-E sono molte anche quelle che vengono
oggi impiegate come ingrediente pale di farmaci salvavita: un esempio tra
princi-i tantprinci-i è quello del tassolo, un potente agente usato nelle chemioterapie anti-cancro, derivato dalla pianta del tasso
I suoi primi impieghi in questo ambito risalgono agli anni Sessanta, e da allo-
ra l’estratto naturale è stato modificato dai farmacologi in modo da renderlo più efficace e potente contro le cellule del cancro e ridurre gli effetti collaterali sul resto dell’organismo È solo un esempio,
ma molti altri farmaci (dalla belladonna all’acido salicilico), oggi prodotti con sin-tesi chimiche, derivano dallo studio dei principi attivi contenuti nelle piante
avvelenamenti e reazioni avverse
Quando in casa ci sono prodotti pici è bene conservarli in modo che ri-28
Trang 29fitotera-CURARSI CON LE ERBE
Il tarassaco, una
delle piante usate in
fitoterapia, ha il calice
con i caratteristici
piumini bianchi che
valgono alla pianta
il nome volgare di
soffione (o dente di
leone).
29
Trang 30CON LE ERBE
LE PRINCIPALI CONTROINDICAZIONI NELL’USO DELLE PIANTE
Allergia all’acido acetilsalicilico
(aspirina)
Non assumere olmaria, salice, pioppo, betulla
Evita l’olio essenziale di pino o di abete
Usa con cautela aglio e propoli
Diabete
Evita ginseng, ginkgo, liquirizia
Disfunzioni della tiroide
Evita melissa, soia, cavolo, fucus, avena, efedra, arancio amaro
Disturbi della coagulazione
Usa con cautela estratti di china, meliloto
Evita efedra, liquirizia; usa con cautela guaranà, maté, caffè, tè e cola e ricostituenti come idraste, ginseng, eleuterococco
Malattie del fegato
Evita gli estratti alcolici
Malattie neuropsichiatriche
Assumi soltantoo sotto controllo medico issopo, rauwolfia serpentina, menta, salvia, assenzio, efedra
Ostruzioni intestinali
Evita tutte le piante che si gonfiano nell’intestino come mucillagini, lino, manna, psillio, crusca e glucomannano
Ulcera gastrica o del duodeno
Evita tutte le piante amare come arpagofito, angelica, assenzio, cicoria, china, genziana, tarassaco;
usa con cautela gli oli essenziali
di timo, origano e cannella
Ecco di seguito alcune delle principali controindicazioni nell’uso di piante Le informazioni più dettagliate sono raccolte nelle singole schede per disturbo.
30
Trang 31CURARSI CON LE ERBE
ERBE CON PIÙ EFFETTI COLLATERALI
Senna (Senna alessandrina Mill,
Senna angustifolia)
Iperico (Hypericum perforatum L.)
Ginkgo (Ginkgo biloba L.)
Menta (Mentha piperita L.)
Balsamo del Perù (Myroxylon
pereirae)
Liquirizia (Glycyrrhiza glabra L.)
Tabacco (Nicotiana tabaccum L.)
Enotera (Oenothera biennis L.)
Echinacea (Echinacea spp.)
Plantago ovata (Plantago ovata Forsk)
mangano fuori della portata dei
bambi-ni, poiché possono essere fonte di veri e
propri avvelenamenti molto più di quanto
si pensi La casistica raccolta negli ultimi
anni dal Centro antiveleni dell’Ospedale
Niguarda di Milano (che ogni anno riceve
complessivamente circa 60mila
chiama-te per sospetto avvelenamento) segnala
infatti che non di rado all’origine di
av-velenamenti più o meno gravi possono
esserci i prodotti erboristici, e in
parti-colare gli oli essenziali, persino quando
provengono da piante non tossiche
Oltre a causare irritazione e vere e
pro-prie ustioni delle mucose, l’ingestione di
quantitativi modesti di oli essenziali può
provocare danni a fegato e reni, danni
neurologici con convulsioni, stato
con-fusionario, intontimento e addirittura
coma
Cautela va usata anche quando si prova
un prodotto nuovo, soprattutto se la
pro-venienza non è chiara e l’etichetta non
ap-pare molto dettagliata: sempre la casistica
del Niguarda riferisce un elevato numero
di reazioni pericolose causate
dall’assun-zione inconsapevole di piante con effetti
allucinogeni Non di rado capita che si
trovino in vendita attraverso i canali nativi prodotti non sufficientemente pu-rificati, in cui accanto all’erba indicata in etichetta ne sono presenti altre (o addirit-tura sono presenti metalli pesanti, pesti-dici, micotossine e agenti patogeni vari)
alter-o adulterati illegalmente, anche calter-on giunta di farmaci di sintesi Ma nel caso dell’automedicazione anche l’uso inappro-priato, per dosaggio eccessivo o per dura-
l’ag-ta eccessiva, di prodotti di ottima qualità può causare effetti collaterali
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Trang 32Osserva le tue reazioni
In una parte consistente della popolazione (fino al 30-40%) la velocità con cui il fegato metabolizza gli agenti terapeutici può essere molto diversa dalla media, alterando significativamente l’entità della risposta al punto da richiedere un’attenta rivalutazione dei dosaggi.
Parla con il tuo medico
Quando assumi rimedi fitoterapici o altre forme di medicamento autoprescritto informa sempre tutti i medici che si occupano della tua salute È importante:
questo permetterà loro di considerare appieno la situazione.
Registra gli imprevisti
La gran parte delle piante potenzialmente dannose sono state eliminate dall’utilizzo in erboristeria Questo ovviamente ha ridotto
di molto il rischio di interazioni e di effetti collaterali, ma non si può mai escludere del
tutto che individui particolarmente sensibili manifestino reazioni impreviste riconducibili
al rimedio erboristico Per questo è assolutamente opportuno prendere nota di tutto per provare a capire se alcuni rimedi non sono adatti a te
Tieni d’occhio le interazioni
Come accade con i farmaci, anche con le erbe
va considerato il rischio di interazioni con fumo e alcol, oltre che ovviamente tra erbe e farmaci Alcuni casi di interazioni da evitare sono ben noti (vedi il box pagina 26), ma in generale se si stanno seguendo più terapie può essere utile assumerle in orari diversi della giornata, dopo averne parlato con il medico curante.
Preferisci le formulazioni titolate
di sostanza attiva presente (vedi il box a pagina 18).
Quando scegli di curare un disturbo con prodotti fitoterapici è bene tenere presente alcune raccomandazioni, a salvaguardia della tua salute ma anche per ottenere i massimi benefici dal rimedio naturale che stai usando
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Trang 33CURARSI CON LE ERBE
Infine, non va mai dimenticato che anche
per le piante – proprio come per i
far-maci – le reazioni indesiderate possono
venir fuori a causa delle interazioni
le-gate all’assunzione concomitante di altri
prodotti, erboristici o farmaceutici Nella
tabella sono elencate le dieci piante più
spesso coinvolte in reazioni avverse,
se-condo le segnalazioni raccolte dal Centro
di monitoraggio dell’Oms di Uppsala, in
Svezia Per avere un quadro sempre più
chiaro dei rischi potenziali, sono state
attivate in molti Paesi delle reti di
fito-vigilanza
interazioni coi farmaci per il cuore
Chi soffre di un disturbo cardiaco deve
consultarsi con il medico prima di
assu-mere rimedi a base di erbe, perché sono
numerose le interazioni note con alcune
classi di farmaci usate proprio per il
cuo-re In alcuni casi, queste interazioni
pos-sono esporre a pericoli gravi
Negli Stati Uniti è stato stimato che circa
un quarto degli adulti che assumono
far-maci soggetti a prescrizione, amano
an-che prendere vari tipi di preparati a base
di erbe Questa percentuale cresce
ulte-riormente tra gli anziani, che spesso sono
in terapia per più di una ragione, tra cui disturbi circolatori o del ritmo cardiaco
La Mayo Clinic di Rochester (Minnesota)
ha di recente messo in guardia in lare sulle molte interazioni cui è soggetto uno dei più comuni farmaci anticoagulanti orali, il warfarin, la cui efficacia è pesan-temente modificata da molte piante tra le più usate in erboristeria, tra cui: dan shen (Salvia miltiorrhiza), dong quai (Ange- lica sinensis), evening primrose oil (olio
partico-di enotera), aglio, ginkgo, ginseng e l’erba
di San Giovanni (iperico)
La raccomandazione di informare pre il medico prima di iniziare a prende-
sem-re supplementi o rimedi fitoterapici sce dal fatto che, spesso, le erbe possono modificare sensibilmente l’attività dei farmaci, riducendone l’efficacia o poten-ziandone gli effetti, con conseguenze po-tenzialmente pericolose
na-Anche quando il medico approva l’uso combinato dei farmaci prescritti e del-
le erbe, oltre a rispettare attentamente
i dosaggi è sempre opportuno tenere d’occhio tutti i segnali e i sintomi che dovessero comparire, e in particolare le
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Trang 34sé fastidi evitabili con qualche semplice accorgimento Per questo di recente la Commissione unica per la dietetica e la nutrizione del ministero della Salute ha raccomandato di non dare per scontato
che l’origine naturale sia una garanzia di sicurezza, di leggere sempre attentamen-
te le indicazioni dell’etichetta e, in caso di uso regolare e frequente di prodotti a base
di erbe, di consultare preventivamente il medico
Sempre secondo la Commissione steriale, analoga raccomandazione do-vrebbe essere riportata in etichetta per gli integratori alimentari utilizzabili nella prima infanzia, soprattutto prima dei tre anni: «Per l’uso del prodotto si consiglia
mini-di sentire il parere del memini-dico»
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Trang 35LA TESTIMONIANZA
CURARSI CON LE ERBE
Sono una fan dei prodotti fitoterapici, a base di erbe Una
so-stanza naturale a cui spesso ricorro è il tarassaco: ha un effetto
drenante e depurativo È un modo ottimo per combattere la
a maggio del 2012.
MIRIAM LEONE: COMBATTO LA RITENZIONE IDRICA CON IL TARASSACO
Trang 37I RIMEDI
i rimedi per i disturbi
pi• comuni
al mal di testa fino alle gambe
gonfie, passando per disturbi
più seri come l’ipertrofia
pro-statica, le piante possono
es-sere di grande aiuto non solo
nell’alleviare i sintomi ma anche nel
curare la malattia.
Nella fitoterapia è importante anche
che la diagnosi sia sicura e quindi che
un medico l’abbia confermata Questo
per non rischiare di trascurare
qual-che campanello d’allarme
I fitofarmaci non sono privi di effetti
collaterali: bisogna conoscere le
con-troindicazioni e le eventuali
interazio-ni con altre erbe o con altri farmaci
Potrai trovare le informazioni che ti servono nell’apposita sezione di ogni scheda.
Un’ultima raccomandazione: dopo una diagnosi corretta e l’individuazione della cura giusta, bisogna che il pro- dotto acquistato abbia una sufficiente quantità di principio attivo Per questo
il consiglio è di rivolgersi solo a cie o a erboristerie serie e di preferire
farma-le preparazioni confezionate e titolate piuttosto che i prodotti sfusi di cui non
si conoscono l’esatta concentrazione, composizione ed efficacia.
D
CAPITOLO 2
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Trang 38I RIMEDI
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acne
La comparsa di brufoli e pustole sul
viso e su altre parti del corpo ha
diver-se caudiver-se (genetiche, ormonali e infettive)
che concorrono a determinare la gravità
del disturbo Non è raro che una persona
che soffre di acne cerchi nella fitoterapia
un aiuto contro un inestetismo
imbaraz-zante specie nell’età adolescenziale, ma
anche da adulti a causa delle cicatrici che
può lasciare, soprattutto sul viso
Il trattamento di fondo ha come scopo
la riduzione dell’attività degli ormoni
an-drogeni a livello dei tessuti, ma anche la
riduzione dell’infiammazione e delle
infe-zioni che inducono la formazione di pus
Il trattamento locale può essere molto
efficace, specie nelle forme meno gravi e
nella normale tendenza all’acne lieve degli
adolescenti
QUALI PIANTE TI SONO UTILI Per
riequilibrare gli aspetti ormonali della
ma-lattia puoi provare gli estratti di serenoa
repens, tè verde e, nel periodo
preme-struale, di agnocasto Il trattamento deve essere prescritto e dosato da un medico esperto in fitoterapia, e prolungato per al-meno sei mesi
Nell’acne grave puoi utilizzare l’estratto
di guggul (Commiphora wightii), una
pianta himalaiana la cui resina, sotto
for-ma di estratto secco, è commercializzata come integratore alimentare predosato.Per la terapia locale è consigliata la calen-dula in forma di oleolito (miscela con olio
di oliva), crema al 10%, oppure lozione a base di tintura madre (quando vi è molta produzione di sebo) Ottimo, in applica-zione locale sulle lesioni, l’olio essenziale
di Melaleuca alternifolia (noto anche
con il nome comune di tea tree oil)
Puoi applicare localmente, sotto forma di impacchi, un decotto al 5% con foglie o ra-dici di bardana In alternativa, puoi mette-
re sui brufoli un po’ di tintura madre.Per favorire la cicatrizzazione delle lesioni già guarite ti sarà utile un gel a base di aloe vera
Trang 39I RIMEDI
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ATTENZIONE A Le piante a effetto
ormonale possono interferire con
even-tuali metodi contraccettivi e vanno
assun-te soltanto sotto controllo del medico Le
preparazioni per uso locale vanno scelte
anche in base alla natura del disturbo:
le tinture madri e le soluzioni alcoliche,
così come gli impacchi acquosi, tendono
a seccare la pelle, mentre le forme oleose
penetrano meglio nella cute, ma possono
essere controindicate in presenza di
ec-cesso di sebo e comedoni (detti
comune-mente punti neri)
Bardana
QUANDO RIVOLGERTI AL MEDICO
Il normale brufolo adolescenziale può quillamente essere curato con i rimedi ad azione locale sopra descritti, ma quando
tran-si rende necessaria una terapia tran-sistemica (cioè per bocca) bisogna rivolgersi a un medico esperto che valuti la tipologia di acne
Ne esistono, infatti, di quattro diversi gradi, l’ultimo dei quali è piuttosto grave
e provoca la formazione di noduli, cisti e ascessi che non sempre possono essere risolti con la sola fitoterapia
Trang 40I RIMEDI
40
afta
L’afta è una lesione della mucosa della
bocca la cui origine è ancora incerta
Si manifesta inizialmente con un
arros-samento e gonfiore che si evolve in una
vescicola e, infine, quando la vescicola si
rompe, in una piccola ulcera molto
dolo-rosa In alcuni casi può dare
ingrossamen-to dei linfonodi
Tra le cause ipotizzate per le afte, che
spiegano anche la scelta dei rimedi per
combatterle, ci sono un abbassamento
delle difese immunitarie, la mancanza di
vitamina B o acido folico, un’infezione
lo-cale o un’alterazione della flora batterica
intestinale
QUALI PIANTE TI SONO UTILI
Esi-ste un rimedio per lenire il dolore e sanare
queste piccole lesioni della mucosa orale:
il gel a base di aloe vera Puro o in
compo-sti, lo trovi in farmacia e in erboristeria e
non necessita di prescrizione medica
Il gel forma una barriera protettiva che
isola l’ulcerazione, evita il contatto con
lingua, saliva e cibo, e rende meno
proble-matico parlare e masticare Inoltre
favori-sce la guarigione della ferita ripristinando
le condizioni fisiologiche di pH e di
umidi-tà Il principio attivo più importante tenuto nella pianta medicinale è un poli-saccaride complesso, l’acemannano, che si trova in poche sostanze naturali (oltre che nell’aloe, anche nel ginseng e nell’astraga-lo) e rende più agevole l’assorbimento del-
con-le sostanze nutritive e idratanti attraverso
la pelle, facilitando i processi di zione cutanea Il gel va applicato due-tre volte al giorno, fino a risoluzione della le-sione, esercitando una leggera pressione con un dito
cicatrizza-Per ridurre l’infiammazione è utile anche far preparare dal farmacista una soluzione
di propoli tintura madre (5 ml) e
calendu-la tintura madre (10 ml) in 15 ml di zione fisiologica, da applicare localmente più volte al giorno
solu-Puoi anche aiutare il tuo organismo a tare le ricadute e accelerare la guarigione:
evi-in questo caso sono consigliati i fermenti lattici (il più studiato, in questa patologia,
è il Saccharomyces Boulardii) Nelle
forme di afta che tendono a cronicizzare
è utile potenziare le difese immunitarie: puoi assumere vitamina C con succhi di