La testa del corno anteriore è la parte posta in avanti e maggiormente espansa; essa ha un co nto r no festonato da cui fuoriescono fascetti di fibre nervose che si dirigono verso il
Trang 1Anatomia del SISTEMA NERVOSO
CENTRALE E PERIFERICO
DELL'UOMO
MONDUZZI .L4.L.J.L �.L'-'-"
Trang 2Profusore di Anatomb Umana Normale neU'Univeuid di Pavia
Trang 3Indice
/Veroj spinali • • lO
Costituzione interna del midollo $pinale • • • Il
Sostanza grigia del midollo spinale • • • Il
Costituzione della sostanza grigia del midollo spinale • • 13
Organizzazione della sostanza grigia del midollo spinale • • 17
Archi n:flessi spinali • 23
Sostanza bianca del midollo spinale • 23
Costituzione della so$tanza bianca del midollo spinale • • 25
Fasci dei cordoni del midollo spinale • 27
Canale centrale del midollo spinale • • • 34
ENCEFALO
Nervi encefalici • •
Tronco cerebrale • • • • • • • •
Midollo allungato • • • • •
Costituzione interna del midollo allungato • •
Ponte • •
Costituzione interna del ponte Mesencefalo
Costituzione interna del mesencefalo Cervelletto
Suddivisione del cervelletto
35 36 38 38 41 ;1 52 ;7 58 67 71 Costituzione interna del cervelletto • • 72
Connessioni del cervelletto • 76
Costituzione dei peduncoli cerebellari • • • • 81
Cervello • • • 83
Diencefalo • • • • • 84
lpotalamo • • • • • • • • • 85
Talamo • • • • 90
Epitalamo Telencefalo
97 98 Conformazione esterna d.egli emisferi cerebrali • • • • 99
Costituzione interna degli emisferi cerebrali • • ' to8 Ippocampo • • • 131
Rinencefalo 137
Trang 4Formazioni intercmisferiche • 139
Venrricoli cerebrali • • • • 143
IV ventricolo • • • • • • • • • • 145
Acquedotto cerebrale (del Silvio) • • • • • • • • 147
III ventricolo
• 147
Ventricoli laterali • 149
PRINCIPALI VIE NERVOSE SENSITIVE E MOTRlCI 155
Vie sensitive 155
Vie sensitivc spin.ali 155
Via spino.bulbo-talamo-<:onicale 155 Via spino·talamo-cortjçale 157 Via sensitiva ttigeminale 159 Via gustativa 161 Vi vestibolare 162
Via acustica 163 Via ottica • • 166
Via olfattiva 171
Vie motrici • • • • • • • 173
Via piramidale • • • • 173
Vie extrapirarnidali • • • 175 Via cOftico-urio-pallido-cubro-{reticolo-)'pinale 177
Via cortico-strio-pallido-ipotalamo-olivo-spinale • • • 177 Via cortico-ponto-cerebello.rubro-reticolo-spinale • 179
VASI SANGUlFERl DEL NEVRASSE • • • • • 181
Vasi sanguifrri del midollo spinale • • • • • lS1 Arterie del midollo spinale • • • 181
Vene del midollo spinale • 183 Vasi sanguiferi del tronco cerebrale • • 183
Arterie del tronco cerebrale • • • 183
Vene del tronco cerebrale 185
Vasi sanguiferi del cervelletto • • • • • 186
Arterie del cervelJetto 186
Vene del cervelletto • 187
Vasi sanguiferi del cervello 188
Arterie del cervello • • • • • • • 188
Vene del cervello • • • • • • 196
MENINGI • • • • • • • • 201
Dura madre • • 201 Dur m.dre spinale • 201
Dur madre encefalica • • 202
Aracnoide • 20S Aracnoide spinale • • • 20S Aracnoide encefalica • • 20S Pia madre • • 209
Pia madre pinale • 210
Pia madrè encefalica • • • • • • • • • 211
Spazio sottoaracnoidale e liquido cefalo-rachidiano • • • 211
Trang 5SISTEMA NERVOSO PERIFERICO
NERVI SPINAU
Plcsso çervicale •
Rami cutanei del plesso cervicale •
Rami muscolari del plesso cervicale • •
Nervo cervicale discendente ,
Nervo frenico •
l'lesso brachiale • • • •
Rami collaterali del plesso brachiale • • •
Rami terminali dci plesso brachiale •
Nervo ascellare •
Nervo radiale •
Nervo muscolo<utaneo •
Nervo mediano
Nervo ulnare • • • •
Nervo cutaneo mediale del braccio
Nervo cutaneo mediale dell' avam braccio • •
Nervi mtercostali • •
Plesso lombare •
Nervo i1eo.ipogastrko • • • •
Nervo ileo inguinile • • • •
Nervo genito.femorale • • •
Nervo cutaneo laterale della coscia
Nervo otturatore
Nervo femorale • •
Plesso sacrale • • •
Nervi del cingolo pelvico •
Nervi della parte libera dell'arto inferiore •
Nervo cutaneo posteriore della coscia • •
Nervo ischiatico
Ple$so pudendo • •
Nervo pudendo • • •
Plesso coccigeo •
NERVI ENCEFALICI Nervo olfattivo • •
Nervo ottko • • •
Nervo oculomotore • • •
Nervo trocleare •
Nervo trigemino • • •
Nervo oftalmico • ' • •
Nervo mascellare • •
Nervo mandibolare •
Nervo abduçente • •
Nervo faciale
Rami collaterali del nervo facialc Rami terminali del nervo fadale Nervo acustico
Nervo vestibolare ' • •
Nervo cocleare •
Nervo glosso·faringeo
215
219
220
221
221
221
221
223
225
225
225
227
230
231
233
234
236
236
236
238
240
240
241
241
242
243
245
246
246
246
252
253
253
255
255
256
256
259
259
260
262
264
268
268
270
271
272
273
273
274
Trang 6Rami collaterali del nervo glosso-faringeo
Rami terminali d c i nervo glosso.faringeo Nervo vago ... . _ .. .Rami della parle cervicale del nervo vago
Rami della parte [atacica del nervo vago Rami della parte addominale del nervo vago _
Parasimparico del nervo oçulomotore • 291 Parasimpatico dci nervo (adale • • • • • 293
Par;uimpatico del nervo glono.faringeo • • • • • • • • • • 298
Parasimpatico del nervo vago • 301
Parasimpatico del nervo accessorio • 302
Parasimpatico sacra le 302
Trang 7SISTEMA NERVOSO
CENTRALE
Trang 8di due grandi parti che sono direttamente continue l'una con l'altra; esse sono:
il midollo spinale, che è accolto nel canale vertcbrale, e l'encefalo, che è contenuto nella cavità del cranio
Il nevrasse, visto sia in superficie che in sezioni di taglio, non presenta un colore uniforme; esso infatti appare costituito, in alcune parti, da una sostan
za di colore grigio-roseo e più delicata: la sostanza grigia, e nelle altre parti da una sostanza di colore bianco rosato, più compatta e resistente: la sostanza bianca La sostanza grigia accoglie le cellule nervose o neuroni; la sostanza bianca
è formata di fibre nervose mieliniche
Trang 9MIDOLLO SPINALE
Il midollo spinale (fig 1) è simile ad un lungo stelo pressoché cilindrico, solamente un poco appiattito in senso antero-posteriore Esso è posto nel ca nale vertebrale, estendendosi da subito sotto il foro occipitale fino a livello del corpo della Il vertebra lombare
Il midollo spinale misura in lunghezza circa 44 cm Superiormente, il midollo spinale si continua con il midollo allungato, il confine con il quale è dato da un piano orizzontale che passa ad uguale distanz.a tra l'emergenz.a dell'ultimo paio dei nervi encefalici (nervo ipoglosso) e quella del [ paio dei nervi spinali (nervo
[ cervicale) Inferiormente, il midollo spinale termina assonigliandosi nel nm.o midollare, dal cui apice ha origine il filo tenninale Questo è un esile filamento, lungo circa 25 cm e con un diametro all'incirca di 2 mm, che va a fissarsi sulla faccia posteriore del coccige mediante il legamento cocci�o, formatogli attorno dalle tre meningi spinali fuse in un'unica guaina
Il midollo spinale ha un diametro medio che, misurato nella zona di mezzo della sua parte toracica, risulta essere all'incirca di lO mm Il midollo spinale non ha però calibro uniforme; presenta infatti due rigonfiamenti fusiformi nei suoi tratti che corrispondono alle emergenz.e dei nervi spinali più voluminosi, ossia quelli deputati all'innervazione rispettivamente degli arti superiori e degli ani inferiori Tali due rigonfiamenti sono rispettivamente il �gonfiamerlto �vicale (o entumescetlza cervicale) ed il rigotlfiamento lombare (o erltumescen
za lombare) Ii rigonfiamento cervicale comincia all'estremità superiore del midollo spinale e si estingue a livello della II vertebra toracica, avendo nella sua parte media, più espansa, un diametro frontale di 14 mm Il rigonfiamen
to lombare inizia a livello della IX vertebra toracica e termina alla l vertebra lombare, mostrando, nel suo punto di massima espansione, un diametro fron tale di 12 mm
Il midollo spinale ha un peso di circa 28 gr
Il midollo spinale non è rettilineo, ma mostra curvature analoghe a quelle della colonna vertebra le che l'accoglie; è pertanto convesso in avanti entro la parte cervicale della colonna vertehrale, è invece concavo anteriormente entro
la parte toracica, torna infine a farsi convesso verso l'avanti entro quella lom bare
il midollo spinale non riempie interamente la cavità del canale vertebrale,
ma ne occupa la sola parte centrale (fig 2), rimanendo separato dalle pareti
Trang 10del canale medesimo per l'interposiz.ionc dello spazio perimidollare, che con
t ie ne le me'Ii11ii spinali e, esternamente a queste, il tessuto adiposo peridurale
nel quale decorrono abbondanti vasi sanguiferi, soprattutto venosi Il midollo spinale è mantenuto in tale sua normale posizione centrale da diversi mez.zi di fissità; questi sono: la sua continuit à con il midollo allungato, l'impianto dci
Trang 11dura madre spinale ,
Figura 2 Midollo spi n a l e entro il canale vertebra le visto in una sezione trll.sverij.;l.!e a livello d i
una v erteb r a celVicale
suo filo terminale sul coccige, le aderenze che i nervi spinali da esso emergenti
contraggono, tramite le loro guaine durali, con i fori intervertebrali della co
lonna verterale, infine la presenza ai suoi due lati dei lçgqmenti dentjcolati che
dalla pia madre spinale vanno all'aracnoide e alla dura madre Immerso nel li
quido ce[alo-rachidiano dello spazio sottoaracnoidale, il midollo spinale può poi
agevolmente seguire i movimenti della colonna vertebrale, sempre però con
servando la sua posizione centrale entro il canale vertebra le
In superficie, il midollo spinale (fig 3) presenta anteriormente un solco
che lo percorre per tutta la lunghezza lungo la linea mediana ed i cui labbri sono
facilmente divaricabili : è la fessura mediana anteriore j mostra posteriormente,
radice anteriore - a;;�;;;;�::::::;;,
del nervo spinale
, _ _ solco laterale posteriore
fessura mediana anteriore
Figura 3 Tratto del midollo spinale con l'emergenza di due paia di nervi spinali, visto anteriormente
Trang 12lungo la linea mediana, un altro solco longitudinale che lo percorre interamen
te, ma i cui labbri sono saldati: è il solco mediano posteriore Il piano sagit tale mediano passante per la fessura mediana anteriore e per il solco media
no posteriore divide il midollo spinale in due metà simmetriche, destra e si nistra
In ciascuna metà dci midollo spinale si vedono, verso l'avanti e verso l'indic tra, rispettivamente le origini apparenti delle radici anteriori c quelle delle radici posteriori dei nervi spinali; ciascuna di tali radici fa emergenza scomposta in un gruppetto di radicale, che sono allineate verticalmente Se le radicole delle radici anteriori vengono strappate, compare sulla superficie del midollo spinale una serie filare di piccole depressioni, che costituisce il solco laterale anteriore; analoga mente, se vengono strappate le radicale delle radici posteriori, si manifesta sulla superficie dci midollo spinale un'altra serie verticale di piccole fossette, che è
il solco laterale posteriore
La porzione di superficie del midollo spinale compresa tra la fessura mediana anteriore ed il solco laterale anteriore è il cordone anteriore; quella delimitata dal solco laterale anteriore e dal solco laterale posteriore è il cordone laterale; quella infine interposta tra il solco laterale posteriore ed il solco mediano posteriore
è il cordone posteriore Quest'ultimo cordone, nella parte più alta del midollo spinale, è percorso longitudinalmente dal solco intennedio posten·ore
Da ciascuna metà del midollo spinale fanno emergenza 33 radici anteriori
e 33 radici posteriori dei nervi spinali Poiché ogni radice anteriore si unisce poi con la radice posteriore che emerge ai suo stesso Iiv�Uo, si costituiscono 33 ner
vi spinali per lato; ossia, dal midollo spinale emergono complessivamente 33 pa
ia di nervi spinali Queste sono distinte in: 8 paia di nervi�icaU, 12 paia di nervi toracici (o nervi dorsali), 5 paia d; nervi lombari,J paia di nervi sacrali e
3 paia di nervi coccigei; di queste ultime paia, il Il ed il III paio sono rudimen tali e sono contenuti nel legamento coccigeo, assieme al filo terminale
Essendovi notevole discrepanza tra la lunghezza del midollo spinale e quel
la della colonna vertebrale, solamente i nervi spinali più alti decorrono pressoché orizzontalmente per portarsi al loro foro di uscita dal canale vertebrale; tutti gli altri nervi spinali si inclinano invece verso il basso, e ciò in modo tanto più manifesto quanto più emergono da parti inferiori dci midollo spinale Si ha di conseguenza che gli ultimi nervi toracici ed i nervi lombari, sacrali e coccigei scendono verticalmente per un tratto minore o maggiore entro il canale ver tebrale, prima di raggiungere il loro foro di uscita dal canale vertebrale stesso; essi formano così, all'estremità inferiore del midollo spinale, un voluminoso fascio nerveo che ingloba anche il mo terminale e che ha il nome di coda equina (fig 1)
Il midollo spinale viene diviso in uarti: cervicale, toracica (o dorsale), lom l?E.re, sacrale c coccigea, le quali corrispondono alle parti del midollo spinale donde emergono rispettivamente i nervi cervicali, i nervi toracici (o nervi dorsali),
i nervi lombari, i nervi sacrali cd i nervi coccigei; esse non hanno quindi alcuna corrispondenza con le omonime parti della colonna vertebrale Ciascuna parte del midollo spinale viene poi suddivisa in altrettanti �menti sp-inali (o ma.ta
mer; seinali, o neuromeri) (fig 4) quante sono le paia dei nervi spinali che vi ongmano
Trang 13lombare
Figura 4 Parti e segmenti del midollo spinale e loro rapporti çon le parti della çolonna ver
tebrale
Trang 14Nervi spinali Ogni nervo sp-inale risulta costituito dall'unione della radice anteriore con la
radice posteriore, unione che avviene poco prima dell'uscita del nervo spinale stesso dal canale vertebrale (fig 2) La radice anteriore è motrice (o effettrice) e la radice posteriore è sensitiva (o afferente); ne consegue quindi che il nervo spinale
è un nervo misto
l La radice anteriore del nervo spinale ha la sua Q!jginf: apparente, cioè
la sua emergenza dal nevrassc, in corrisp-ondenza del mka.1ate.r.@L@teriore del midollo spinale; ha la sua origine reale, ossia i ncuroni che ne danno le fibre, nel COniO anteriore del midollo spinale
Le fibre radicolari atlteriori (fig 5), che formano la radice anteriore del nervo
spinale, sono di due tipi: fibre motrici somatiche, le quali sono deputate all'in
comunemente libr _�gal1gligri le quali mettono capo ai gangli simpatici, donde nascono poi le fibre postgangliari per l'innervazione motrice della muscolatura involontaria ed eccitosecretrice delle ghiandole
2 La radice posteriore del nervo spinale ha la sua �rigine apparente, ossia l'uscita dal nevrasse, nel solco laterale posteriore del midollo spinale; ha la sua origine reale, cioè i neuroni che ne danno le fibre, nel ganglio spirlale
Il fanglio spinale (fig 2) si presenta come un rigonfiamento posto lungo la radice posteriore del nervo spinale Esso è formato di fleurotli sensit;vi (o pro-
radice posteriore del nervo spinale _ _ _ _ _ , ,- _ radice anteriore del nervo spinale
cellule effettrici viscerali _ _ _ _ _ -,
Trang 15toneuroni sen.sitivi); questi sono detti comun e me n te neuroni a T (fi g 5) perché
il loro ncurite, divenuto una fibra mielinica, si divide a T dando così luogo ad una
fibra periferica e ad una fi'bra centrale La fibra periferica, uscita dal ganglio spi
nale, prosegue nel nervo spinale c va a distribuirsi in un territorio periferico del
corpo; la fibra centrale, percorrendo la radice posteriore del nervo spinale, si porta
dal ganglio spinale al midollo spinale La fibra periferica raccoglie gli impulsi
sensitivi, che poi la fibra centrale reca al midollo spinale
Le fibre radicolari posteriori (fig 5), che costituiscono la radice posterio
viscerali
COSTITUZIONE INTERNA DEL MIDOLLO SPINALE
Il midollo spinale è costituito, centralmente, da sosta11Za K!2gja e, perife ri
camente, da sostanza bianca (fig 6)
Il midollo spinale è percorso al centro, per tutta la sua lunghezza, da un sotti
lissimo canale scavato entro la sostanza grigia: è il canale centrale del midollo
spinale (o canale dell'ependima)
Sostanza grigia del midollo spinale
La sostanZa grigia del midollo spinale ( fig 6), osservata in una sezione tra
sv e r al e del midollo spinale, presenta grosso modo l'aspetto di una H Essa f or
ma al centro un se pimento trasversale relativamente esile: la commessura grigia,
dalle cui estremità, destra e sinistra, si espandono due voluminose masse allungate
canale centrale del midollo spinale - - '" ,�� /'7-", ,.c - - -commessura grigia posteriore
' _ _ _ _ wmn""'"" grigia anteriore Figura 6 Sezione t asversale del midollo spinale
Trang 16sagittalmente
Un piano frontale immaginario passante per il canale centrale del midollo spinale, il quale decorre nel mezzo della commessura grigia, divide la sostanza grigia del midollo spinale in una metà anteriore ed in una posteriore La com messura grigia viene pertanto suddivisa da detto piano frontale immaginario nel
la commessura ,rizia anteriore e nella commessura grigia posteriore, mentre ognuna delle due masse grigie laterali viene scomposta rispettivamente nel corno anteriore e nel como posteriore La zona di unione del corno anteriore con quello posteriore, e che si continua medialmente con la commessura grigia, è detta � intermedia
TI corno anteriore è diretto in avanti e un po' lateralmente arrestandosi ad una certa distanza dalla superficie del midollo spinale Esso è tozzo e molto più largo del corno posteriore; consta di una testa e di una base La testa del corno anteriore è la parte posta in avanti e maggiormente espansa; essa ha un co nto r
no festonato da cui fuoriescono fascetti di fibre nervose che si dirigono verso
il solco laterale anteriore del midollo spinale, donde poi emergono per costituire
le radici anteriori dei nervi spinali La base del corno anteriore è la parte più ristretta posta in addietro; e ssa si continua direttamente con la base del corno posteriore, con cui forma la zona intermedia Alla base del corno anterior e, li mitatamente al tratto del midollo spinale che è compreso fra l'VIII segmento cervicale ed il Il segmento lombare, è presente un'espansione di sostanza grigia diretta lateralmente: è il corno laterale
11 CQmQ posteriore si dirige in addietro e lateralmente, giungendo fino in vicinanza della superficie del midollo spinale; esso infatti è più lungo del corno
an t erior e , rispetto al quale è però più sottile e ha un contorno r e golare Il cor
no posteriore è costituito, in avanti, dalla base e, in addietro, dalla testa, che sono congiunte fra loro da una parte ristretta, detta collo La base del corno post e riore è unita alla base del corno anteriore a costituire la zona intermedia; lateralmente, essa si espande con [rabecole di sostanza grig i a entro la sostanza bianca del contiguo cordone laterale, costituendo la iormazione reticolare del midollo spinale La testa del corno posteriore, presso la sua estremità, consta
di una particolare sostanza grigia molliccia: la sostanza gelatinosa (d e l Rolando),
che a sua volta è incappucciata da uno strato di cellule nervose sparse con fibre nervose, chiamato strato zonale (del WaIdeyerl (o zona sp.ongiola); quest'ultimo è
separato dalla superficie del midollo spinale da uno strato di fibre nervose m i e
Iiniche a decorso longitudinale: la zona marginale (del Lissauer)
Tenuto presente che la sostanza gr i gia del midollo spinale, vista in sezione tra s versale, presenta due corna anteriori, due corna posteriori ed una commes sura grigia, viene facile comprendere come la sostanza grigia medesima, nel suo insieme, formi quattro colonne, due �nterjori e due p-osteriori, (fig 7), le quali
si estendono per tutta la lunghezza del m i doll o spinale, congiume tra loro da una
lamina centrale Dall'VIIl segmento cervicale al Il se gm en to lombare del mi dol
lo spinale, la sostanza grigia forma inoltre due CJJlatJ11JL.lp,U!Jtli, destra e s i nistra, che si sollevano lateralmente dalle due colonne anteriori; esse sono le corna laterali che si osservano nelle sezioni oriz.zontali del midollo spin al e
Trang 17-to interpos-to fra tali due rigonfia menti Essa termina all'estremità inferior e
del midollo spinale, assumendo l'aspetto di un anello che circonda la parte termi
nale, dilatata, del canale centrale del midollo spinale
Costituzione della sostanza grigia del midollo spinale
La sostanza grigia del midollo spinale è formata di çellule nervose e di fibE
�e, nella maggior parte amielini ch e inoltre di çcllule di nevroglia
Le cellule nervose della sostanza grigia del midollo spinale son o : cellule del
l tipo del Golgi, le quali hanno un lungo neurite che, divenuto una fibra nervosa
mielinica, generalmente esce dalla sostanza grigia del midollo spinale; cellule del
Il ti o del Golgi, le quali hanno un neurite che si ramifica entro la sostanza gri
gia del midollo spinale, assolvendo penanto a funzioni di collegamento a breve
distanza
Le cellule del I tipo del Golgi presenti nella soscanza grigia del midollo spinale,
sulla base del comportamento del loro ncurite, sono distinte in cellule radicolari
e cellule funicolari (fig 7) I neuriti delle prim e diventano le fibre nervose che
fibre ce"trali _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ �
corno'"'''rio"' _ _ _ _ _ _ _ � �� � �
periferiche
nellroni a T un ganglio spirutle
cellula f""'",/a,,, -f f;:r�· r � -,, ".', rcWicolari
dell'apparato
di connessione
cellule funicoLlri
dell'apparato inters�gmentale -l.: +;Ej�
� -+ _ _ _ ,"'"Ia ttffertrice viscerale
:-7 l.j - � ,,1l.� motrice somatica S3:::� � - fi'� " pregangliare l' -,r.b,', motrici somatich�
Figura 7 C�llul� nervose del midollo spinale e neuroni a T di un ganglio spinale
Trang 18Figura 8 Motoneurone � di un corno anteriore del midollo spinale
costituiscono le radici anteriori dei ncrvi spinali; i ncuriti delle seconde diventano fibre nervose che formano fasci entro i cordoni (o funicoli) della sostanza bianca del midollo spinale
CeHule radicolari Le cellule radica/ari (fig 7) hanno i loro neuriti che diventano fibre mieliniche: le Hbre radicalar; anteriori, che escono dal midollo spinale costituendo le radici anteriori dei nervi spinali; sono pertanto esclusive del corno anteriore del midollo spinale, compreso il corno laterale che ne è una dipen denza Esse sono distinte in cellule motrici somatiche e cellule ef fettrici visce-
cellUkl det Rensna ,
Figura 9 Cellula del K.enshaw di un çorno anteriore del midollo spinale
Trang 19rali
1 Le ce ll l e motrici somatiche, dette anche nellroni sornatoniotori o più
comunemente motonellrol1i, sono proprie della testa del corno anteriore del mI
dollo spinale Esse danno luogo alle fibre motrici somaficlle delle radici ante
riori dei nervi spinali
Si considerano i motoneuroni a, che innervano le fibre muscolari striate dei
muscoli scheletrici, ed i motoneur oni 'l che innervano le fibre muscolari striate
accolte nei fusi neuro·muscolari dci muscoli scheletrici medesimi
l motoneuroni Ot (fig 8) sono in numero di circa 100.000 per ciascun an
timero del midollo spinale Sono neuroni di forma variabile, ma sempre molto
voluminosi, che sono provvisti di grossi dendriti abbondantemente ramificati,
i quali possono spingersi anche nell'antimero opposto del midollo spinale Hanno
ciascuno un neurite che assume la guaina mielinica ancora nell'ambito della so
stanza grigia del midollo spinale, divenendo così una fibra motrice somatica;
questa passa nella radice anteriore di un n e rvo spinale c, seguendo il nervo s pin ale
medesimo, giunge al muscolo cui è destinata; quivi si ramifica ripetutamente e
ciascuna sua ramificazione terminale va a costituire una placca motrice a ridosso
di una fibra muscolare striata scheletrica Un singolo rnotoncuronc a innerva
molte fibre muscolari striate scheletriche, il cui numero può variare da 25 in al
cuni muscoli fino a 1900 in altri; un motoneurone a con tutte le fibre muscolari
striate scheletriche da esso innervate costituisce un' un i t à motrice
I neuriti dei motoneuroni 0', poco dopo la loro origine, emettono rami col
laterali ricorrenti che contraggono sinapsi con particolari cellule funicolari: le
ellule del Renshaw (fig 9), le quali riv rberano impulsi inibitori sugli stessi mQ
toneuroni 0'
I motoneuroni a sono distinti in fasici c tonici; quelli fasici inviano alle fibre
muscolari striate scheletriche impulsi che ne determinano la contrazione rapida
fasica quelli tonici trasmettono invece alle fibre muscolari striate scheletriche
impulsi prolungati che aumentano il tono muscolare
l motoneuroni "t sono frammisti ai motoneuroni a, rispetto ai quali sono di
minore grandezza e sono anche meno numerosi Danno origine a fibre motrici
somatiche che pure entrano nella costituzione delle radici anteriori dei nervi spio
nali e vanno ai muscoli, dove inncrv no le fibre muscolari ,striate scheletriche
che sono accolte entro i fusi neuro-muscolari, organuli questi che hanno il compi
to di registrare lo stato di tensione dei muscoli o tono muscolare
Situati entro il perimisio dei muscoli e delimitati da un involucro fibroso,
i fusi neuro-muscolari sono costituiti da alcune fibre muscolari striate scheletriche
di piccole dimensioni che sono innervate, tramite placche motrici, dalle fibre
motrici somatiche originate dai motoneuroni 'Y, e che inoltre sono circondate da
avvolgimenti anulo.spirali formati attorno ad esse da fibre periferiche dci ncuroni
a T dei gangli spinali Tali fibre muscolari intrafusali, contraendosi, stimolano
le fibre sensitive degli avvolgimenti anulo-spirali e gli eccitamenti, mediante le
fibre centrali dei neuroni a T dei gangli spinali, vengono trasmessi ai motoneuroni
tonici del midollo spinale i quali, così stimolati per via riflessa, danno luogo ad
impulsi che rafforzano il cono muscolare Pertanto, tramite tale circuito riflesso,
che è chiamato circuito 'Y (fig lO), i motoneuroni 'Y controllano il tono mu
scolare
Trang 20Figur.a lO Schema di un circuito,,! del midollo spinale
2 J e c ellu l e effettrici JJiscerali, dette anche "euroni visceroeflettori o neuroni pregangliari, si trovano nella base del corno anteriore, incluso il corno laterale Pili piccole delle cellule motrici somatiche, esse sono deputate all'innervazione della muscolatura involontaria cui non inviano però direttamente gli impulsi nervosi,
ma li trasmettono tramite l'interposizione dei neuroni dei gangli simpatici Le cel
lule ef!e.ilPci viscerali danno infatti origine a fibre mieliniche: le fibre eflettrici
spinale tramite le radici anteriori dei nervi spinali e che poi, abbandonando i nervi
spinali stessi con i rami comunicanti bianchi, mettono capo ai gangli simpa
tici, in rapporto ai cui neuroni terminano Dai neuroni dei gangli simpatici ori
ginano inftne le fibre postganglian' che si recano ai rispettivi territori di inner
vazione
Cellule funicolari Le cellule funicolan' (fig 7 danno origine a fibre mieliniche:
le fibre funicolan', che entrano nella costituzione dei cordoni della sostanza bianca del midollo spinale Possono essere distint e in cellule funicolari deII' apPJmLto intersennentale, che sono quelle le cui fibre non sconfmano dal midollo spinale
e sono pertanto deputate a collegare tra loro i diversi segmenti spinali, ed in cel lule funicolari dell'apparato di connessione, che sono invece quelle le cui fibre salgono all'encefalo e collegano cosÌ la sostanza grigia del midollo spinale a quel
la dell'encefalo
(!) Le cellule funicolari dell'apparato intersegmentale sono presenti in tutta
la sostanza grigia del midollo spinale Esse hanno un neurite che si riveste della guaina mielinica e passa nella sostanza bianca di uno dei cordoni del midollo spinale, dove si biforca dando luogo ad un ramo ascendente e ad uno discendente
Trang 21Tali due rami, cammin facendo, staccano ad angolo retto molte ramificazioni
collaterali che vanno nella sostanza grigia del midollo spinale; i due rami mede
simi, dopo un decorso più o meno lungo, entrano poi anch'essi nella s o s tan z a
grigia del midollo spinale, dove si estinguono rispettivamente ad un livello più
alto e ad uno più basso di quello in cui è localizzata la loro cellula d ' o rigine
Alcune cellule funicolari dell 'apparato intersegmentale inviano alle commes
sure del midollo spinale, specie a quella bianca, il ramo asc e nd ent e e quello di
scendente di divisione della propria fibra , oppure anche uno solo dei d\le; tali
rami mettono così capo alla sostanza grigia de1h metà e t e rol ateral e dci midollo
spinale Le cellule in questione sono dette pertanto cellule commcs'surali
o L Lçellule funicolari dell'apparato di connessiane sono lo c ali z zate fon da
mentalmente nel corno posteriore del midollo spinale Esse posseggono un n e u
rite che, divenuto una fibra mielinica, passa nella sostanza bianca di uno dei cor
doni del midollo spinale e, ripiegando verso l'alto, entra nella cos t itu z io n e di uno
dei fasci as ce nd e nti che dal midollo spinale si portano all'encefalo Le fibre di tali
cellule possono dare, quando stanno piegando verso l'alto, un ramo discendente
che entra poi nella sostanza grigia del midollo spinale; eme tto n o inoltre co-
stantemente, lungo il loro cammino ascendente, ramificazioni collaterali destinate
alla sostanza grigia stessa del midollo spinale
Organizzazione della sostanza grigia del midollo spinale
Entro la sostanza grigia del midollo spinale, le cellule nervose sono in parte di s
seminate, ma nella maggior parte s ono raggruppate in ,1uclei (figg 1 1 A e 1 1 B)
Questi si estendono in genere per più segmenti spinali oppure per tutta la l u nghez
za del midollo spinale, per cui vengono detti anche colonne o lamine
I nuclei della sostanza igia del midollo spinale sono distinti in: 'tuclei soma
tomotori, nuclei visceroeffettori, nuclei sensit;vi
[ nuclei somatomotori, deputati all'innervazionc della muscolatura volonta
ria, si trovano nella testa dci corno anteriore del midollo spinale Essi sono co
stituiti dai motoneuroni e danno luogo alle fibre motrici somatiche che si distri
buiscono ai muscoli scheletrici
l nuclei visceroefiettori, destinati all'innervazione della muscolatura involon
taria, sono posti nella base del corno anteriore e particolarmente nel corno laterale
del midollo spinale Essi sono formati delle cellule effettrici viscerali e danno
origine alle fibre pregangliari, che mettono capo ai gangli simpatici
[ nuclei sensi!ivi sono costituiti da cellule funicolari e sono propri del corno
posteriore del midollo spinale; essi ricevono le fibre centrali dei neuroni a T dei
gangli s p in a li , che recano ad essi stimoli sensitivi, ed emettono fibre funicolari che
salgono a diversi territori dell'encefalo per recare a questi gli stimoli sensitivi
medesimi I nuclei sensitivi sono distinti in nuclei somatosensitivi e nuclei viscero
sensitivi l primi, che ricevono gli stimoli sensitivi dalla cute, dai muscoli e dalle ar
ticolazioni, sono sparsi in tutto il corno posteriore del midollo spinale; i secondi
invece, che ricevono gli stimoli sensitivi dai visceri, si trovano solo nella base del
corno posteriore del midollo spinale
Nuclei del corno an te r io re " corno anteriore del midollo spinale, incluso il
Trang 22, _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ colo11n/.l del Clarke
corno laterale che ne è una dipendenza, ha fondamentalmente funzione mo
trice, ossia effettrice; da esso originano infatti le fibre motrici somatiche, deputate all'innervazione dei muscoli scheletrici, e le fibre effettrici viscerali o fibre pregangliari per l'innervazione della muscolatura involontaria Il corno anteriore del midollo spinale accoglie pertanto i nuclei somatomotori ed i nuclei visceroeffettori
<1}1 nuclei SQmatomotori (che formano nell'insieme la lamina iX) (figg 11 A e
11 B) si trovano nella testa del corno anteriore del midollo spinale Essi formano
Trang 23��::: ",, �:;( ::. - It- - - - - -zona intermedia
� ,� � :::;��� � �, - -/;f- - -colonna po s tero me di ale
un gruppo mediale, che consta dei nuclei deputati all'innervazione dei muscoli an
nessi alla colonna vertebrale, ed un iruppo laterale, che è costituito dai nuclei
destinati ad innervare i muscoli laterali e anteriori del tronco e quelli degli arti
Il gruppo medi'11e dei nuclei somatomotori è rappresentato dalla çolonna
afltero-mediale e dalla colonna post e r o - mediale; di esse, la prima innerva i mu
scoli flessori della colonna vertebrale, la seconda invece ne innerva gli estensori
Tali due colonne cellulari sono bene evidenti in corrispondenza dei due rigonfia
menti, cervicale e lombare, del midollo spinale; nel tratto compreso fra i due
Trang 24ri-gonfiamenti medesimi sono invece sostituiti da una colonna cellulare singola
Il g!.uppo laterale dei nuclei somatornotori è costituito da tre colonne cellulari, le quali sono bene distinte in corrispondenza dei rigonfiamenti cervicale e lombare del midollo spinale; esse sono: la colanrla centrale, la colonna antero laterale e la colonna postero-laterale'-.La colonnd centrale, in corrispondenza del rigonfiamento cervicale, dà luogo alle fibre nervose che innervano il diaframma;
a livello del rigonfiamento lombare, dà le fibre nervose per i muscoli del perineo, La colonna antera-laterale provvede, in corrispondenza del rigonfiamento cervicale, all'innervazione dei muscoli della spalla e dci braccio c, in corrispondenza del rigonfiamento lombare, a quella dei muscoli dell'anca e della coscia
La colonna postero·laterale, a livello del rigonfiamento cervicale, dà le fibre nervose per i muscoli dell'avambraccio e della mano; in corrispondenza dei rigonfia mento lombare, dà origine alle fibre nervose per i muscoli della gamba e del piede Nella parte toracica del midollo spinale, compresa tra i rigonfiamenti cervicale e lombare, dette ne colonne cellulari sono sostituite da un'unica co-lonna cellulare che provvede all'innervazione dei muscoli intercostali e dei muscoli della parete dell'addome
La base del corno anteriore del midollo spinale, all'incirca dal V segmento cervicale fino alla parte iniziale del midollo allungato, accoglie il nucleo del nervo accessorio spjruJle, che è il nucleo somatomotore deputato all'innervazione dei muscoli sterno-cleido-mastoideo e trapezio Tale nucleo dà origine a fibre motrici somatiche che attraversano il cordone laterale del midollo spinale per fare emergenza, raggruppate in radicale, tra le radici anteriori e quelle posterio
ri dei primi nervi spinali; dette radicole si dirigono verso l'alto e, riunendosi poi na loro, formano appunto il nervo accessorio spinale
(2') I nuclei visceroeffettori (o nuclei mioleiotici) (figg 1 1 A e 11 B) occupano
la base del corno anteriore del midollo spinale ed il corno laterale; si trovano pertanto nella cosiddetta zona intermedia Essi sono la colonna intennedia kJterale e
le due colonn�rasjm�tiche sacraN
La colonna intermedia laterale costituisce il corno laterale del midollo spinale
e si estende pertanto dall'VIlI segmento cervicale al Il segmento lombare; essa
dà origine alle fibre preganglfari dell'ortosimpatico che, uscendo dal midollo spinale con le radici anteriori dei nervi spinali, mettono capo ai gangli laterovertebrali (tronco del simpatico) e prevertebrali dell'ortosimpatico, dai quali nascono poi le fibre postgangliari che si distribuiscono alla muscolatura involontaria con funzione motrice La colonna intermedia laterale è sede pertanto dei centri ortosimpatici nevrassiali, che sono lungo essa così distribuiti: nella parte superiore, in corrispondenza dcII 'VIII segmento cervicale e del I segmento toracico del midollo spinale, travasi il centro cilio-spinale (del Budge) che presiede alla motilità del muscolo dilatatore della pupilla; nella parte superiore vi è pure il cen tro cardio-acceleratore, che va dall'VlIl segmento cervicale al Il segmento toracico; dal III al V segmento toracico travasi il centro pa/monare; dal VI segmento toracico al II segmento lombare si estendono inftne j centri per i visceri addomino pelvici
Le colonne parasimpatiche sacrali, laterale e m�iale (o colonna ritorta del Lamelle), sono localizzate nei segmenti sacrali del midollo spinale
Esse danno luogo alle fibre pregangliari del parasimpatico sacra/e, le quali
Trang 25escono dal midollo spinale con le radici anteriori dei nervi spinali e mettono capo
ai gangli pe1vid del parasimpatico; da questi gangli prendono poi origine le fibre
postgangliari che provved::mo alla innervazione motrice della muscolatura invo
lontaria ed alla innervazione eccitosecrettice delle ghiandole
Nuclei del corno �riore Il corno posteriore del midollo spinale ha funzio
ne sensitiva; ad esso mettono infatti capo le fibre centrali dei neuroni a T dei
gangli spinali, o i loro rami collaterali, che recano impressioni della sensibilità
generale, sia somatica -.cl!cviscerale, raccolte dai recettari che le fibre periferiche
dei ncuroni a T dei gangli spinali stessi formano nei diversi territori periferici
del corpo Si tratta di vari tipi di sensibilità generale, che sono determinati da
stimoli di differente nalUra
1] ) Nell'ambito della sensibilità somatica sono da distinguersi la sensibilità
esterocettiva e la sensibilità propriocettiva
La sensibilità esterocettiva comprende la sensibilità taltite (sia superficiale
che profonda), la sensibilità termica e la sensibilità dolorifica Nella sensibilità
esterocettiva sono poi da disdnguersi: la sensibilità esterocettiva epicritica, che è
quella bene analizzabile nelle sue caraucristiche e che è rappresentata dalla forma
più fine e discriminativa della sensibilità tattile, detta pertanto sensibilità tat
tile epicritica; la sensibilità esterocettiva protopatica, che è quella ricca di conte
nuti emozionali difficilmente analizzabili e che comprende sia la sensibilità ter
mica e quella dolorifica, sia la sensibilità tattile a carattere diffuso o sensibilità
tattile protopatica
La sensibilità propriocettiva è data dagli stimoli provenienti dai muscoli,
dai tendini e dalle articolazioni; essa informa delle posizioni e degli"atteggiamenti
delle varie parti del corpo, inoltre condiziona il tono muscolare La sensibilità
propriocettiva viene distinta in cosciente ed incosciente
2 La sensibilità viscerale (o sensibilità enterocettiva) è raccolta dai recettori
che trovansi nei visceri, i '1uali sono in grado di captare le variazioni dell'ambiente
interno
Il corno posteriore del midollo spinale accoglie pertanto i nuclei sensitivi (fìgg
11 A e 11 B), i quali danno origine a fasci nervosi che si recano all'encefalo: sono i
nuclei viscerosensitivi, posti alla base del corno posteriore, e i nuclei somatosensi
tivi, distribuiti in diverse parti del corno posteriore e rappresentati dalla colonna
intermedia mediale, dalla _ colonn a del Clarke e dal nucleo della testa del corno
posteriore Nel cornO posteriore del midollo spinale si trovano poi altri nuclei che
hanno funzione associativa nell'ambito del midollo spinale stesso; essi sono il nu
cleo reticolare spinale, il nucleo della sostanza gelatitlosa (del Rotando) e la
colonna delle cellule postero-marginali
I nuclei viscerosensitivi sono piccoli gruppi di cellule funicolari che sono
sparsi nella base del corno posteriore, ossia entro la zona intermedia subito
dietro ai nuclei visceroeffettori Dai nuclei viscerosensitivi originano fìbre ner
vose che, sparse o riunite in piccoli (ascetti, salgono nella sostanza bianca del
midollo spinale, specie entro il cordone laterale, e che costituiscono nell'insie
me il lemnisco viscerale; '1uesto, che è pertanto deputato al trasporto degli stimoli
Trang 26della sensibilità viscerale, si porta al calamo, dopo avere subito in parte interruzioni sinaptiche nella formazione reticolare del tronco cerebrale
La (oL01lna irltermed;a medjale (che è parte della lamill4 VII) è situata nella parte mediale della base del corno posteriore e si estende per tutta la lunghezza del
midollo spinale Essa dà origine al [rudo sl2iuo-cerebellare ve'Hrale (del Gowers),
crociato, che decorre nel corclone laterale eterolaterale del midollo spinale e si porta al paleocerebello, dove termina nella corteccia cerebellare cui reca stimoli della sensibilità propriocettiva incosciente specialmente degli arti
La colonna del Clarke (o nucleo dorsale) (che è parte della lam;'Ja V[[) è posta rncclialmcnte tra la base ed il coUo del corno posteriore, subito dietro alla colonna intermedia mediale; essa si estende dall'VIII segmento cervicale al III segmento lombare del midollo spinale Vi prende origine il fascio spin o-cerebellare dorsale (del Flechsig), diretto, che sale nel cordone laterale omolaterale del midollo spi
nale e si porta alla corteccia cerebellare del paleocerebello, recando stimoli della
sensibilità propriocettiva incosciente soprattutto del tronco
Il nucleo della testa del como J2osteriore (o nucleo proprio del corno p osteriore, o lamine III e IV) occupa la parte centrale della testa del corno posteriore per tutta la lunghezza del midollo spinale Vi originano i fasci spino-talamici anteriore e laterale, crociati, che decorrono nei cordoni rispettivamente anteriore e laterale eterolaterali del midollo spinale e mettono capo al nucleo ventrale posteriore del talamo, il primo recando impulsi della sensibilità tattile protopatica ed il secondo impulsi della sensibilità termica e di quella dolorifica; ha inoltre origine il fascio spin o-tettale, crociato, che sale nel cordone laterale eterolaterale del midollo spinale e si porta alla lamina quadrigemina del mesencefalo, portando impulsi della sensibilità esterocettiva protopatica l fasci spino-talamici anteriore
e laterale ed il fascio spino-tertale formano nell'insieme il lemnisco spinale
il nucleo reticolare spinale (�V) corrisponde alla formazione reticolare del midollo spinale Consta di cellule funicolari che danno luogo a fibre nervose che si portano nel cordone laterale dello stesso lato ed in quello anteriore del laro opposto, esplicando una funzione associativa intersegmentale
Il nucleo della sostanza &elatinosa (del.J!,olandg.) (o lamina 11) trovasi presso
l'estremità della testa del corno posteriore, corrispondendo alla sostanza gelatino
sa (del Rolando) Risulta costituito sia dd cellule del II tipo del Golgi, sia da cellule funicolari le cui fibre, biforcdndosi, danno origine a rami ascendenri e discendenti alquanto brevi che hanno funzione associadvd intersegmenrale nell'ambito del corno posteriore del midollo spinale Si ritiene che il nucleo deUa sostanza
gelatinosa (del Rolando) abbia funzione associativa, cioè sia interposto tra le terminazioni delle fibre centrali dei neuroni a T dei gangli spinali accolte nella
zona marginale (del Lissauer) e nello strato zonale (dci Waldeyer) ed i neuroni del nucleo della testa del corno posteriore 1\ nucleo della sostanza gelatinosa (del Rolando), a livello dei primi segmenti cervicali del midollo spinale, si continua con il nucleo della radice discendente del nervo tri emina
La colollna delle cellule [!.ostero-margiuali ( lamina I incappuccia il nucleo del
la sostanza gelatinosa (del Rolando), formando l'estremità apicale del corno posteriore; corrisponde pertanto allo strato zonale (del Waldeyer) (o zona spongiosa) E' anch'essa formata di cellule funicolari, le cui fibre associano tra loro segmenti diversi del corno posteriore del midollo spinale
Trang 27Archi riflessi spinali
Come si è detto, fibre centrali dei neuroni a T dei gangli spinali e loro rami
collaterali entrano in grande numero nel corno posteriore del midollo spinale
Mentre la maggior pane di tali fibre centrali dei neuroni a T si estingue nel cor
no posteriore stesso in rapporto con le cellule funicolari, altre invece si portano
nel corno anteriore, dove terminano in connessione con le cellule radicolari,
sia motrici somatiche che effettrici viscerali Queste ultime fibre danno luogo
agli archi riflessi spinali (fig 12); sono cioè fibre sensitive capaci di influenzare
direttamente sia le cellule motrici somatiche, causando movimenti riflessi dei
muscoli scheletrici, sia le cellule effetrici viscerali, provocando contrazioni ri
flesse della muscolatura involontaria dei visceri
Gli archi riflessi spinali sono pertanto costituiti ciascuno, essenzialmente, da
un neurone a T di un ganglio spinale e da una cellula radicolare del midollo spi
nale in sinapsi tra di loro; quando sono così formati da due soli neuroni, essi sono
archi riflessi spinali semplici e si realizzano nell'ambito di un singolo segmento
del midollo spinale Nella maggior parte degli archi riflessi spinali, tra il neurone
a T e la cellula radicolare sono imerposti uno o più neuroni associativi (o neuroni
intercalari) della sostanza grigia del midollo spinale, i quali hanno il compito di
moderare l'imensità e di rallentare la velocità degli impulsi nervosi che attraver
sano gli archi riflessi medesimi; questi archi riflessi spinali che hanno anche neu
roni associativi imeressano frcgucmcmente più segmenti del midollo spinale
Sostanza bianca del midollo spinale
La sostanza bianca del midollo Ip.inale (fig 6) forma, in ciascun antimero del
midollo spinale, tre cordoni (o funicoli), che sono distinti in: anteriore latallÙLe
posten·ore Forma poi, nella parte mediana anteriore del midollo spinale, la com
messura bianca
Il cordone anteriore del midollo spinale è delimitato in superficie dalla fes
sura mediana anteriore e dal solco laterale anteriore E' compreso in profondi
tà tra la fessura mediana anteriore cd il corno anteriore Poiché il corno anteriore
si arresta ad una certa distanza dalla superficie del midollo spinale, il cordone
anteriore risulta delimitato in modo incompleto dal contiguo cordone laterale
Il cordone latetale del midollo spinale si estende in superficie tra il solco
laterale anteriore ed il solco laterale posteriore Profondamente risulta inter·
pOStO tra il corno anteriore, che lo delimita parzialmente dal cordone anteriore, cd
il corno posteriore che, giungendo fino quasi alla superficie del midollo spinale,
lo separa pressoché interamente dal cordone posteriore, li cordone laterale ri
mane collegato con il cordone posteriore solo da un sottile strato di sostanza
bianca che incappuccia l'estremità del corno posteriore e che è la zona margi
nale (del Lissauer.J
Il cordone posteriore del midollo spinale si estende in superficie tra il sol
co laterale posteriore ed il solco mediano posteriore In profondità, esso è de
limitato lateralmente dalla zona radicolarc, costituita dalle fibre radicolari po
steriori che entrate nel midollo spinale si dispongono sul contorno mediale del
corno posreriore, e medialmente dal septum posterius, sepimento di fibre gliali
Trang 28corno posteriore l' ,'>-, ,Ij
Figura 12 Archi riflessi spinali In A, arco riflesso spinale semplice; in B e C, archi riflelSi spinali con interposti neu roni luoc ativL i
Trang 29che si estende dalla commessura gngta posteriore al solco mediano posteriore
La commessura bianca del midollo spinale travasi nel fondo de ll a fessura me
diana anteriore del midollo spinale stesso, all'innanzi della commessura grigia
anteriore Essa si estende tra i due cordoni anteriori del midollo spinale
Costituzione della sostanza bianca del midollo spinale
La sostanza bianca del midollo spinale è costituita da fibre nervose mieli
niche
Nella grande maggioranza, le fibre nervose mieliniche della sostanza bianca del
midollo spinale decorrono verticalmente, con direzione ascendente oppure di
scendent e , entro i cordoni (o funicoli) del midollo spinale, formandone i fasci;
nate dalle cellule funicolari del midollo spinale Stesso; oppure possono essere fibre
esogene, quali sono infatti le fibre nervose mieliniche che dall'encefalo disc e n
dono nel midollo spinale, inoltre le fibre nerv o s e mieliniche che provengono dai
Altre fibre nervose mieliniche della sostanza bianca del midollo spinale hanno
invece decotso grosso modo o r izzontale : sono le fibre commessurali e le fibre
radicokui
Le fibre commessurali sono proprie della commessura bianca del midollo
spinale Esse sono fibre funicolari che, per passare nella metà eterolateralc del
midollo spinale, entrano nella commessura bianca dove d e corrono orizzontal
mente
Le fibre radicolari sono rappresentate dai tratti intramidollari delle radici
anteriori e delle radici posteriori dei nervi spinali Si distinguono pertanto in
fibre radicatari anteriori ed in fibre radicatari posteriori
Le fibre radicolari anteriori provengono dalle cellule radicolari del corno
anteriore del midollo spinale; sono quindi fibre motrici somatiche e fibre pre
gangliari Riunite in piccoli fascetti, esse attraversano obliquamente la SOStanza
bianca al confine tra il cordone anteriore e quello laterale, dirigendosi verso il
solco laterale anteriore del midollo spinale, dove fuori e s c ono come radici anteriori
dei nervi spinali
Le fibre radicolari posteriori (fig 13), pertinenti alle radici posteriori dei
nervi spinali, provengono dai gangli spinali; sono infatti le fibre centrali dei
neurani a T penetrate nel midollo spinale in corrispondenza del solco latera
le posteriore; sono pertanto fibre sensitive Le fibre radicolari posteriori sono
da distinguersi i n : fibre di grosso calibro, che sono quelle decorrenti nella parte
pos t ero - me diale delle radici posteriori dei nervi spinali, e in fibre di piccolo
calibro, che sono quelle decorrenti nella parte antero-Iaterale delle radici po
steriori dei nervi spinali
Le fibre radicolari posteriori di grosso calibro sono deputate al trasporto
degli impulsi della sensibilità tattil e epicritica e della sensibilità propriocetdva
cosciente; esse si portano a ridosso del contorno mediale del corno p os t e ri o re,
co s ti t uend o la zona radicolare, dove si dividono in un rarno ascendente ed in
uno dis ce n de nte Di questi, il ramo ascendente, che è di diametro nettamen
te maggiore rispetto a quello discendente, si porta nel cordone posteriore del
Trang 30corno posteriore del midollo s pi na l '._ _ _ _ _ _ _ ,
fascio longitudit1O.1e
fascio d o rso - laterale
fibre radicolari posteriori
II ·1
y � ,ascio ova r le
Figura 13 Schema del comportamento delle fibre radicolari posteriori entro il midollo spinale
midollo spinale entro il fascicolo gracile (del Coll) o entro il fascicolo cuneato (del Burdach) e si reca al midollo allungato, emettendo tuttavia lungo il suo decorso numerosissimi rami collaterali che passano nel corno posteriore Il ramo discendente si immette invece nel fascio ovale (del Flechsig) o nel fascio a vir
gola (dello Schultze) del cordone posteriore del midollo spinale e, dopo un decorso più o meno lungo, va a terminare nel corno posteriore del midollo spi
nale stesso
Le fibre radicolari posteriori di piccolo calibro provvedono al trasporto degli impulsi delle sensibilità tattile protopatica, termica e dolorifica, inoltre della sensibilità viscerale Tali fibre entrano nel lascio dorso - laterale _ ( del Lis sauer), corrispondente alla zona marginale (del Lissauer), o nel fascio longitu
dina1e del corno posteriore, accolto nello strato z.onale (del Waldeyer) (o zona spongiosa) dell'estremità della testa del corno posteriore; in seno a detti fasci, esse si dividono in un ramo ascendente ed in uno discendente, che passano poi nel corno posteriore del midollo spinale dove prendono rapporto soprattutto con i neuroni del nucleo della testa del corno posteriore o direttamente, o tramite l'interposiz.ione del nucleo della sostanza gelatinosa (del Rolando)
Trang 31Fasci dei cordoni del midollo spinale
l fasci di fibre nervose mieliniche che compongono i cordoni della sostanza
bianca del midollo spinale possono essere distinti in fasci del cordone anteriore,
fasci del cordone laterale e fasci del cordone posteriore (fig 14)
Fasci del cordone anteriore l fasci del cordone anteriore del midollo spinale
sono distinti in: fasci discendenti, che provengono dall'encefalo e vanno alle corna
anteriori del midollo spinale, avendo funzione motrice; fasci ascendenti, che
nascono dalle corna posteriori del midollo spinale e salgono all'encefalo, essendo
di natura sensitivai fasci a funzione associativa intersegmentale, formati di fibre
nervose ascendenti e discendenti che, nate da cellule funicolari della sostanza
grigia del midollo spinale, mettono capo alla sostanza grigia di segmenti spinali
superiori od inferiori rispetto a quelli dove le fibre nervose medesime sono nate
I fasci del cordone anteriore del midollo spinale (fig 14) sono i seguenti
ti) Il fascio fondamentale anteriore è un fascio a funzione associativa inter
segmentale che, situato nella parte profonda del cordone anteriore del midollo
spinale, circonda medialmente ed in avanti il corno anteriore
11 fascio fondamentale anteriore nasce nel corno anteriore del midollo
spi-fascicolo <U"",to' -, r -<omo posteriore
zona " "k,,�', -�
fibre radicolari po,"" "'" -"
fascio dm'w-la',,,,I, -�,
fascio fondamentale laterale "
fascio spino-cerebellare dorsale -,
fascio piramide ,,,,,, ,,,,
fascio r«bro,spinale laterale ,
fascio spino-tettaIe -"
fascio spino-cerebellare ,"",01,
fascio spino-talamico laterale -�
fascio spino-tawmico oo'''io,-' -"
fascio ol;,'o-,p'ool, -./
corno ,""'io>-' - /
fascio spino-oUvare -'
r -1<",;,,'10 gracile
, -{.,,,o a virgola
r -I<",,'o ovale
Jr""cio reticolo-spinale laterale / 1<"" 0 vestibolo-spinale laterale
- - - ("""0 tetto-spinale laterale
; - j,,,,,,o fondamentale posteriore
�-·fo,,'oo,!o longirudinale mediale
1 .(",010 vestibolo-spinale anteriore -fascio fondamentale anteriore ,, -1<"" 0 tetto-spinale anteriore
" -1""'0 TUbro-spinale anten'ore ' -:("'''·0 piramidale diretto '- _ _ _ _ _ _ _ _ jo,,'o reticolo-spinale OfIten'ore
Figura 14, Fasci dei cordoni del midollo spinale, in una sezione trasversale (lato destro)
Trang 32nale da cellule funicolari dell'apparato intersegmentale; risulta pertanto costi� tuito da fibre ascendenti e da fibre discendenti le quali, dopo un decorso più o meno breve dalla loro origine, rientrano nel corno anteriore medesimo, dove
si mettono in rapporto con le cellule radicolari
® !l fascicolo longitudinale mediale è, nella parte cervicale del midollo spi nale, un fascio discendente; diviene poi un fascio a funzione associativa inter segmentale nelle restanti parti del midollo spinale Trovasi nella profondità della zona mediate del cordone anteriore, neU'angolo formato dal corno an teriore con la commessura grigia anteriore
Il fascicolo longitudinale mediale trae origine, all'estremità superiore della callatta del mesencefalo dal nucleo della commessura posteriore (del Darksche witsch) e dal nucleo interstiziale del fascicolo longitudinale mediale (del Cajal) Discendendo verso il basso, nell'attraversare il ponte ed il midollo allungato,
si arricchisce di fibre nervose che gli vengono date dalla formazione reticolare e dai nuclei vestibolari laterale (del Deiters) e mediale Tali sue fibre nervose di origine encefalica non scendono oltre il tratto cervicale del midollo spinale, estinguendosi esse in rapporto con i motoneuroni del corno anteriore, specie con quelli che presiedono all'innervazione dei muscoli deputati ai movimenti di rotazione della testa
Il fascicolo longitudinale mediale è presente anche nelle restanti parti del midollo spinale perché, a cominciare dalla parte toracica di questo, vi arrivano dal corno anteriore fibre nervose delle cellule funicolari dell'apparato interseg mentale Queste fibre nervose si biforcano, entro il fascicolo longitudinale me diate stesso, in un ramo ascendente ed in uno discendente i quali, dopo un de corso più o meno lungo, entrano nel corno anteriore assolvendo alla funzione associativa intersegmentale
�) Il {ascio piramidale diretto (o fascio cortico-spinale anteriore, o fascio del Tiirck) è un fascio discendente che decorre nella parte mediale del cordone ante riore del midollo spinale; è deputato alla motilità volontaria e cosciente Esso è la parte del fascio piramidale che non si è incrociata nel midollo allungato; proviene pertanto dalla corteccia cerebrale della circonvoluzione frontale ascendente del l'emisfero cerebrale omolaterale
Il fascio piramidale diretto, nel suo cammino discendente entro il midol
lo spinale, cede costantemente fibre che passano nella commessura bianca e mettono capo al corno anteriore eterolaterale, dove contraggono sinapsi con i motoneuroni Esso quindi, discendendo, va grado grado diminuendo di volume, fmo ad estinguersi interamente circa a metà della parte toracica del midollo spinale
li> Jl {ascio teito-spinale anteriore, crociato, è un fascio discendente che appartiene alle vie ottica ed acustica riflesse; esso reca infatti, ai motoneuroni del corno anteriore del midollo spinale, impulsi luminosi ed impulsi uditivi capaci
di determinare risposte motrici riflesse
Il fascio tetto-spinale anteriore proviene dalla lamina quadrigemina del mesen cefalo ed è costituito da quelle fibre delle vie ottica ed acustica riflesse che, entro il mesencefalo, si sono incrociate nella decussazione fontaniforme (del Meynert) Discendendo, esso emette via via fibre che entrano nel corno ante riore del midollo spinale Si estingue nella parte cervicale del midollo spinale
Trang 33s !L fascio vestibolo.spinale anteriore, parzialmente crociato, è un fascio
discendente che non oltrepassa la parte cervicale del midollo spinale Esso è
formato di fibre nervose, sia dirette che crociate, che provengono dai nuclei
vesti boIari del midollo allungato Mette capo al corno anteriore del midollo
spinale
II fascio vestibolo.spinale anteriore, che reca impulsi captati dai receuori
del senso statico dell'orecchio, provvede a determinare cambiamenti di posi
zione della testa e degli arti superiori al fme del mantenimento dell'equilibrio;
esercita inoltre un controllo sul tono muscolare
6 .!! fu.cio reticolo-spinale atlteriore, diretto, è un fascio discendente a
funzione motrice, che appartiene al sistema delle vie extrapiramidali
Il fascio reticolo·spinale anteriore è costituito da fibre nervose che proven
gono dalla parte omolaterale della formazione reticolare del mesencefalo e di
quella del ponte Tali sue fibre mettono capo al corno anteriore del midollo
spinale, dove esercitano un'azione sollecitatrice sui lnotoneuroni, cedendo in·
fatti impulsi facilitanti ai motoneuroni ex ed impulsi attivanti ai motoneuro·
Ili -y; danno inoltre impulsi ai neuroni pregangliari
7 li fascio rubro·spinale anteriore, crociato, è un piccolo fascio discen·
dente motore, pertinente al sistema delle vie extrapiramidali; esso è limitato alla
parte cervicale del midollo spinale Le sue fibre, che sono nate nella parte ma·
gnicellulare del nucleo rosso del mesencefalo e si sono incrociate nella decus·
sazione del Forel, terminano nel corno anteriore del midollo spinale, dove hanno
un'azione di controllo sul tono muscolare e sull'attività motrice
8 Il fascio olivo·spinale, parzialmente crociato, è un fascio discendente
che è posto presso la superficie, all'estremità laterale del cordone anteriore del mi
dollo spinale; esso è unito al fascio spino olivare con il quale forma il fascio
triangolare (del Helweg) E' un fascio motore che appartiene al sistema delle vie
extrapiramidali
Il fascio olivo-spinale proviene dal nucleo olivare inferiore del midollo al·
lungato Le sue fibre mettono capo via via al corno anteriore del midollo spi
nale
9 Il fascio spino-olivare, crociato, è un fascio ascendente, sensitivo, che de
corre confuso con il fascio olivo.spinale, unitamente al quale forma il fascio
triangolare (del Helweg) E' costituito da fibre crociate che, nate dal corno po·
steriore eterolaterale del midollo spinale, si portano al nucleo olivare inferiore
e alle paraolive del midollo allungato, donde la via prosegue poi per il cervel
letto tramite le fibre olivo-cerebellari Il fascio spino-olivare, dal punto di vi·
sta funzionale, viene ritenuto omologo dei fasci spino.cerebellari dorsale (del
Flechsig) e ventrale (del Gowers), recando esso infatti stimoli della sensibilità
pro�ocettiva incosciente del tronco e degli arti
10 11 fascio spino-tafamico anteriore è un fascio ascendente , sensitivo; es·
so è posro nella parte laterale del cordone anteriore del midollo spinale, davanti
ai fasci spino-talamico laterale e tetto-spinale del cordone laterale, unicamente
pulsi della sensibilità tattile protopatica del tronco e degli arti; fa parte pertanto
detta sensibilità
Trang 34Il fascio spino-talamico anteriore è crociato; le sue fibre onglnano infatti dal nucleo della testa del corno posteriore (o nucleo proprio del corno poste riore) eterolaterale c, dopo essersi incrociate nella zona mediana del midollo spinale, si fanno ascendenti entrando appunto nella costituzione del fascio me desimo Il fascio spino-talamico anteriore, dopo avere percorso il tronco cere brale, mette capo al nucleo ventrale posteriore del talamo; molte sue fibre ter minano invece nella formazione reticolare del midollo allungato e in quella del ponte, donde poi partono fibre sia per il calamo che per il cervelletto
Fasci del cordone laterale Anche i fasci del cordone laterale del midollo spi nale sono rappresentati da Lasci discendenti e da fasci ascendenti, oltre che da
un {ascio a Funzione associativa intersegmentale l fasci del cordone lacerale del midollo spinale (fig 14) sono i seguenti
(i) Il (ascio fondamentale laterale è un fascio a funzione aSSOclatiVa imer segmentale, che è pOSto nella profondità del cordone laterale del midollo spi nale Origina da cellule funicolari dell'apparato intersegmentale della sostanza grigia del midollo spinale, le cui fibre, immessesi nel fascio medesimo, si divi dono ciascuna in un ramo ascendente ed in uno discendente Tali rami, dopo avere percorso due o tre segmenti spinali, abbandonano il fascio fondamentale laterale ed entrano nella sostanza grigia del midollo spinale, associando così segmenti spinali posti a diverse altezze
Q.) Il (ascio piramidale crociato (o fascio cortico-spinale laterale) è un gran
de fascio discendente che occupa la parte intermedia del cordone laterale del midollo spinale, spostato posteriormente Esso rappresenta la parte più cospi cua del fascio piramidale, quella cioè che a liveUo del midollo allungato si è incrociata nella decussazione delle piramidi; è pertanto il fascio motore che reca gli impulsi per la modlità volontaria e cosciente
Originato dalla corteccia cerebrale della circonvoluzione fromale ascenden
te dell'emisfero cerebrale eterolaterale, il fascio piramidale crociato percorre il midollo spinale per tutta la sua lunghezza e va grado grado assottigliandosi perché continuamente cede fibre che passano nel corno anteriore omolaterale del midollo spinale, dove si mettono in rapporto sinaptico con i motoneuroni
, '3) Il fascio reticolQ:s.pinalUaterale è un fascio discendente che è posto subito all'innanzi del fascio piramiclale crociato Appartiene al sistema motore delle vie extrapiramidali; esso eserciterebbe un'azione inibitrice sull'attività dei motoneuroni del corno anteriore del midollo spinale
II fascio reticolo-spinale laterale origina dalla formazione reticolare del midol
lo allungato Le sue fibre, che sono sia dirette che crociate, terminano nel corno anteriore del midollo spinale
4) 11 fascio rubro-sp-inale laterale è un fascio discendente, motore, che si trova all'innanzi del fascio piramidale crociato, di lato al fascio reticolo-spinale late rale Fa parte del sistema delle vie extrapiramidali, recando impulsi che control lano l'attività motrice ed il tono muscolare
Il fascio rubro-spinale laterale, analogamente al fascio rubro-spinale ante riore del quale è però più voluminoso, prende origine nel mesencefalo dalla par
te magnicellulare del nucleo rosso e si incrocia neUa decussazione del Farei Esso percorre il cordone laterale del midollo spinale, cedendo gradualmente
Trang 35fibre che entrano nel corno anteriore
-V Il fascio tetto-sp-inale laterale è un fascio discendente che rappresenta
parte diretta delle vie ottica ed acustica riflesse, deputate a causare movimen
ti riflessi in seguito ad impulsi luminosi ed uditivi
Il fascio tetto-spinale laterale origina, analogamente al fascio tetto-spinale
�reriore, dalla lamina quadrigemina del mesencefalo, ma le sue fibre non subi
scono alcun incrociamento; esse discendono infatti olTlolaterali al corno ante
riore del midollo spinale, dove contraggono sinapsi con i motoneuroni
6)Il fascio vestibolo-sp-inale laterale è un fascio discendente, diretto, che
n aste dai nuclei vestibolari del midollo allungato Esso percorre longirudinalmente
l'intero midollo spinale, emettendo via via fibre che entrano nel corno anteriore
del midollo spinale stesso
Il fascio vestibolo-spinale laterale, che reca impulsi provenienti dai recettori
del senso statico dell'orecchio, determina movimenti riflessi del corpo atti al man
tenimento od alla ripresa dell'equilibrio, esplicando la sua azione specie sui
movimenti del tronco e degli arti inferiori
:j) Il fascio spino-talamico laterale è un fascio ascendente, sensitivo, che
occupa la parte intermedia del cordone laterale del midollo spinale verso l'avanti,
contiguo al fascio spino-talamico anteriore Fa parte del secondo tratto della
via spino-talamo corticale e trasporta gli impulsi della sensibilità termica e di
quella dolorifica del tronco e degli arti
Il fascio spino-talamico laterale, che unitamente al fascio spino-talamico
anteriore ed al fascio spino-tettale costituisce il cosiddetto lemr,isco spinale,
è un fascio crociato Le fibre del fascio spino-talamico laterale originano infatti
dal nucleo della testa del corno posteriore (o nucleo proprio del corno posteriore)
eterolaterale e, dopo essersi incrociate nella parte mediana del midollo spinale,
passano nel cordone laterale dove si fanno ascendenti costituendo appunto il
fascio medesimo Il fascio spino-talamico laterale percorre il tronco cerebrale e
mette capo al nucleo ventrale posteriore del talamo; molte sue fibre si arrestano
però nella formazione reticolare del midollo allungato ed in quella del ponte, da
cui partono poi fibre che entrano nel fascio medesimo per raggiungere il talamo,
oppure che si portano al cervelletto
@) 11 {ascio spino-tettale è un fascio ascendente che decorre addossato al
fascio spino�talamico laterale, analogamente al quale prende origine dal nucleo
della testa del corno posteriore del midollo spinale ed è crociato Esso mette
capo alla lamina quadrigemina del mesencefalo e trasporta impulsi della sensibi
lità esterocetÙva protopatica, pare specialmente dolorifica
o Il lemnisco viscerale è dato da un insieme di fascetti ascendenti, sparsi, che
prendono origine dai nudei viscerosensitivi della base del corno posteriore del
midollo spinale e che sono pertanto deputati al trasporto degli stimoli della
sensibilità viscerale Esso mette capo al talamo, oltre che alla formazione reti
cola�,�el tronco cerebrale ed all'ipotalamo periventricolare
� 11 fascio spino-cerebellare dorsale (del Flechsig) è un fascio ascenden
te, sensitivo, che occupa la parte posteriore della superficie del cordone laterale
del midollo spinale Esso reca gli impulsi della sensibilità propriocettiva inco
scient�, soprattutto quella del tronco, al cervelletto
Il fascio spino-cerebellare dorsale (del Flechsig), che è diretto, prende
Trang 36ori-radici posteriori dei nervi cervicali
radici posteriori dei nervi
lombari sacTali e coccigeo
t -fascicolo gracile
del cordone posteriore del midollo spinale (lato sinistro)
Trang 37gine dalla colonna del Clarke del corno posteriore omolaterale del midollo spi
nale Percorso il midollo spinale, entra nel peduncolo cerebellare inferiore e
giunge nel cervelletto , dove mette capo alla corteccia cerebellare del paleoce
rebello
@ Il fascio spino-cerebellare ventrale (del Gowers) è un fascio ascendente,
s e n sitivo, che trovasi n e lla parte anteriore della superficie del cordone laterale del
midollo spinale Esso porta gli impulsi della sensibilità propriocett i va incosciente,
specialmente quella degli arti, al cervelletto
Il fascio spino - cerebellare ventrale (del Gowers) , che è crociato, nasce dal
nucleo intermedio mediale del corno posteriore eterolaterale del midollo sp i
nale Giunto al mesencefalo, entra nel peduncolo cerebellare superiore ed arri ·
va così al cervelletto dove termina nella corteccia cerebellare del palcocere
bello
Fasci del cordone posteriore, l fasci del CQrdo21tq'lOs.teoQre del midollo s pina l e
(fig, 14) fatta eccezione del fascio fondamentale posteriore che è un fascio a
funzione associativa intersegmentale, sono fasci se n sitivi costituiti dalle fibre
radicolari posteriori di grosso calibro, nate dai neuroni a T dei gangli spinali
omolaterali Tali fibre infatti, entrate nella zona radicolare del midollo spinale
si dividono ciascuna in un ramo ascendente ed uno discendente, che passano poi
nel cordone posteriore del midollo spinale Quivi, i rami ascendenti formano due
grossi fasci: il fascicolo gracile (del Goll) ed il fascicolo cuneato (del Burdach), che
salgono all'encefalo recando gli impulsi della sensibilità tattile epicritica e della
sensibilità propriocettiva cosciente del tronco e degli arti; i rami discendenti
costituiscono due fasci di calibro minore: il fascio ovale (del Flechsig) ed il fascio
a virgola (dello Schultze), che sono destinati al corno posteriore del midollo
spinale
@ tLiascio iondamentale p-osteriore è posto nella profondità del cordone
posteriore Esso risulta formato di fibre che originano dalle cellule funicolari del
l'apparato intersegmentale del corno posteriore e che, entrate nel fascio stesso,
si dividono ciascuna in un ramo ascendente ed in uno discendente; tali rami,
dopo avere percorso due o tre segmenti spinali, abbandonano il fascio medesimo e
passano nel corno posteriore del midollo spinale,
�!! 1ascicolo gracile (del Goll) forma da solo la gran parte del cordone
posteriore nella metà inferiore del midollo spinale
Il fascicolo gracile (del Goll) è costituito dai rami ascendenti che origina
no dalla biforcazione, ent r o la zona radicolare del midollo spinale , delle fibre
radicolari posteriori dei nervi coccigeo, sacrali e lombari e dei nervi toracici
del XII al V incluso (fig 15); esso inizia pertanto all'estremità inferiore del
midollo spinale e, salendo verso l'alto, va grado grado i ngra n dendosi sino al V
segmento toracico, donde prosegue verso l'alto mantenendo immutata la pro
pria dimensione Il fascicolo gracile (del Goll) si porta al midollo allungato,
dove termina nel nucleo del fascicolo gracile (o nucleo del Goll)
o Jl.1.ascicolo cuneato (del Burdach) fa la sua comparsa nel cordone po
steriore, a lato del fascicolo gracile (del GolI), nella metà superiore del midol
lo spinale Andando verso l'alto, va sempre più ingrandendosi fino a diventare
più voluminoso del fascicolo gracile (del Goll) stesso, rispetto al quale ha an
Trang 38-che fibre nervose di calibro maggiore
il fascicolo cuneatO (del llurdach) è formato dai rami ascendenti di divi
sione dctle fibre radicolari posteriori dei nervi toraci ci dal IV al [ e di quelli
di tutti i nervi cervicali (fig 15) Esso raggiunge il midollo allungato, dove mette
capo al nucleo dci fascicolo cuneato (o nucleo del Burdach)
4l !l fascio ovale (del Flechsig) è un fascio relativamente esile, situato nella parte più mediale del cordone posteriore del midollo spinale, dove è compreso tra il fascicolo gracile (del GoU) ed il septum posterillS Si estende dall'ultimo segmento cervicale all'estremità inferiore del midollo spinale
11 fascio ovale (dci Flechsig) è costituito dai rami discendenti di divisione delle fibre raclicolari posteriori, i rami ascendenti delle quali sono entrati nel fascicolo gracile (del Goll) o nel fascicolo cuneato (del Burdach) Esso, nel suo decorso verso il basso, cede costantemente fibre che si addentrano nel corno posteriore del midollo spinale
® Y!llcio a vi.!g!ZJa (dello Schultze), in alto, è pOSto nella parte centrale del cordone posteriore del midollo spinale, tra il fascicolo gracile (del Coli) ed il fascicolo cuneato (del Burdach); in basso, travasi lateralmente al fascicolo gracile (del Goll) Esso è particolarmente sviluppato in corrispondenza del rigonfiamento cervicale e di quello lombare del midollo spinale
Il fascio a virgola (dello Schulrze) è anch'esso formato, analogamente al fascio
ovale (del Flechsig), dai rami discendenti di divisione delle fibre radicolari poste
riori i cui rami ascendenti hanno costituito il fascicolo gracile (del Coll) o il fascicolo cuneato (del Burdach) Lungo il suo cammino discendente, esso cede via via fibre che passano nel corno posteriore del midollo spinale
Canale centrale del midollo spinale
Il midollo spinale ha come sua cavità il canale centrale del midollo spinale
o canale dell'ependima) (fig 6) che, scavato al centro deUa commessura grigia, lo percorre assialmente per tutta la lunghezza
Il canale centrale del midollo spinale è sottilissimo, spesso in alcuni punti
è anche obliterato Esso in alto si continua, per un ccrto tratto, entro il midol
lo allungato e si apre poi nel IV ventricolo Inferiormente termina a fondo cie
co i n corrispondenza del cono midollare del midollo spinale, dove forma una dilatazione, che è detta ventricolo terminale (del Krause) Contiene li9Eido cefalo-racnidiano
Il canale centrale del midollo spinale è rivestito dell 'ependima, strato di
cellule cilindriche di natura gliale
Trang 39ENCEFALO
L'encefalo (fig 16), avvolto dalle sue meningi, occupa la cavità del cranio
Ha la forma di un grosso ovoide ad asse maggiore sagittale, convesso nella sua faccia superiore e grosso modo appiattito in quella inferiore Pesa, in media,
gr 1308 nell'uomo e gr 1171 nella donna
Da un punto di vista macroscopico, prescindendo da considerazioni embriologiche, l'encefalo può essere suddiviso in tre parti: il tLcmaLc e.abrale,
il cervelletto, il cervello
Il tronco cerebrale (o tronco encefalico) fa seguito al midollo spinale e comprende, dal basso verso l'alto, il midollo allungato (o bulbo), il ponte ed il mesencefalo
n cervelletto è situato dietro al midollo allungato ed al ponte E' congiun
to al tronco cerebrale dalle tre paia di peduncoli cerebellari, di cui gli inferio
ri lo uniscono al midollo allungato, i medi al ponte ed i superiori al mesencefalo
Il cervello fa seguito al mesencefalo e costituisce la parte superiore dell'encefalo e quella nettamente più voluminosa Esso comprende il diencefalo ed
il telencefalo; quest'ultimo, che presenta lo sviluppo di gran lunga maggiore, consta dei due emisferi cerebrali con le formazioni interemisferiche ed ingloba pressoché totalmente il diencefalo
Considerata invece la storia del suo sviluppo, l'encefalo è da suddividersi
in tre parti fondamentali, che corrispondono alle parti derivate distintamente dalle tre primitive vescicole costituenti l'abbozzo dell'encefalo nell'embrione; tali tre parti, dal basso verso l'alto, sono: il rombencefalo, il mesencefalo ed il proencefalo Il rombencefalo viene dis'tinto a sua volta in mielencefalo, che è il midollo allungato, e metencefalo, rappresentato dal ponte e dal cervelletto; il mesencefalo tale rimane; il proencefalo si suddivide in diencefalo e telencefalo e corrisponde pertanto al cervello
Entro l'encefalo sono scavati i ventricoli cerebrali, cavità intercomunican
ti entro cui scorre il liquido cefalo-rachidiano Essi, dal basso verso l'alto, sono: il
1 V ventricolo, cavità propria del rombencefalo, che è in continuazione con il canale centrale del midollo spinale e che è compreso tra il midollo allungato ed il ponte in avanti ed il cervelletto in addietro; l'acquedotto cerebrale (del Silvio), cavità propria del mesencefalo, che esso percorre longitudinalmente; il If[ ventrt'colo, cavità propria del diencefalo, al centro del quale esso è scavato; i due
Trang 40midollo allungato \ f l 'fl
Figura 16 Encefalo, visto dalla sua faccia inferiore
ventricoli laterali, cavita proprie del telencefalo, accolti ciascuno nel corrispondente emisfèro cerebrale
Nervi encefalici All'encefalo sono annessi i nervi encefalici, che sono in numero di 12 paia
e vengono numerati dall'avanti all'indietro in base alla loro emergenza dall'encefalo medesimo Eccezion fatta per il I ed il Il paio dei nervi encefalici che sono annessi al cervello, tutti gli altri nervi encefalici fanno emergenza, ossia hanno
la loro origine app.arente, in corrispondenza del tronco cerebrale, il quale ne contiene anche i nuclei
Alcuni nervi encefalici sono nervi motori, altri sono nervi sensitivi, altri
-infine sono nervi misti, cioè con una componente motrice od effettrice ed una
sensitiva
Le fibre motrici somatiche dei nervi encefalici, deputate ad innervare la muscolatura volontaria, prendono origine dai nuclei somatomotori, che sono